Rimpatriato cittadino marocchino pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica

Lunedì scorso, nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di rimpatrio di cittadini stranieri pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Questore di Treviso – Alessandra Simone – ha disposto l’accompagnamento immediato alla frontiera di un cittadino marocchino classe 1996, residente nel montebellunese, gravato da condanne per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.

Il trentenne, entrato regolarmente in Italia nel 2007 – ancora minorenne – per ricongiungimento famigliare, nel corso degli anni si è reso responsabile di gravi reati, per i quali è stato condannato con sentenze passate in giudicato relativamente a fatti commessi tra le province di Belluno e Treviso, tra cui un furto in abitazione, una rapina con coltello all’interno di un appartamento abitato da due anziani coniugi, legati e imbavagliati, traffico di ingenti quantitativi di hashish e una truffa consumata con provento di circa 60.000 euro.

Dopo aver scontato, in relazione a questi episodi, un periodo di detenzione, è stato rintracciato dalla Stazione dei Carabinieri di Crocetta del Montello e messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura, che dopo la revoca del permesso di soggiorno per pericolosità sociale, ha dato esecuzione all’accompagnamento immediato alla frontiera disposto dal Questore di Treviso, imbarcando il trentenne su un volo con destinazione Casablanca.

L’attività si inserisce nell’impegno costante della Polizia di Stato di Treviso volto ad allontanare cittadini pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, a tutela della cittadinanza trevigiana.

(Questura di Treviso)