Nel corso della giornata odierna, il Nucleo Attività Produttive della Polizia Locale del Centro Storico, insieme al personale del SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) e dello SPISAL (Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), ha effettuato un intervento congiunto presso un pubblico esercizio situato nel sestiere di Cannaregio, a Venezia.
L’attività era già stata oggetto, nella giornata di domenica 27 settembre, di un precedente controllo da parte della Polizia Locale, durante il quale erano emerse vendite di prodotti alimentari privi di tracciabilità e una frode in commercio. Le verifiche odierne hanno confermato un quadro ancora più critico, portando alla sospensione immediata dell’esercizio. Il personale del SIAN ha accertato: assenza di un locale adibito a spogliatoi per il personale; assenza di servizi igienici regolarmente funzionanti e destinati agli operatori; manipolazione di alimenti non autorizzata, svolta in un contesto privo dei requisiti strutturali e gestionali previsti dalla normativa. Queste condizioni configurano un grave rischio per la sicurezza alimentare, rendendo impossibile garantire la corretta gestione degli alimenti e la tutela dei consumatori.
Il personale SPISAL ha rilevato ulteriori criticità: impianto elettrico privo delle certificazioni di conformità, elemento che espone lavoratori e avventori a potenziali pericoli; pavimentazione in pessimo stato d’uso, con possibili rischi di inciampo e caduta. Si tratta di violazioni che incidono direttamente sulla sicurezza dei lavoratori e sulla fruibilità degli ambienti. Alla luce delle molteplici irregolarità riscontrate — igieniche, strutturali e di sicurezza — i tre enti intervenuti hanno disposto la chiusura immediata dell’esercizio, con sospensione dell’attività fino alla completa regolarizzazione delle condizioni previste dalla normativa vigente. L’intervento conferma l’impegno congiunto delle istituzioni nel: tutelare la salute pubblica, garantire la sicurezza dei lavoratori, contrastare pratiche commerciali scorrette, preservare il decoro e la qualità dell’offerta nel centro storico veneziano.
La presenza di alimenti privi di tracciabilità, l’assenza di requisiti igienici minimi e la mancanza di certificazioni sugli impianti rappresentano fattori di rischio che possono: compromettere la salute dei consumatori, mettere in pericolo i lavoratori, danneggiare l’immagine della città e degli operatori onesti. Il coordinamento tra Polizia Locale, SIAN e SPISAL consente di intervenire in modo tempestivo e mirato, garantendo standard elevati di sicurezza e qualità.
“Ogni intervento di questo tipo lancia un messaggio preciso: la fiducia di chi vive e visita la nostra città va custodita con il massimo rigore,” sottolinea l’assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga. “Tracciabilità degli alimenti e sicurezza degli impianti non sono vincoli burocratici, ma i pilastri fondamentali della salute pubblica e del decoro urbano. Desidero esprimere un sentito ringraziamento agli agenti del Nucleo Attività Produttive della Polizia Locale e al personale specializzato di SIAN e SPISAL: è grazie al loro coordinamento impeccabile e alla loro professionalità sul campo che riusciamo a contrastare con determinazione ogni forma di approssimazione e illegalità. Vogliamo una Venezia dove l’eccellenza e la correttezza siano la norma e dove non ci sia alcun margine per scorciatoie che mettono a rischio le persone”.
