“Non chi comincia, ma quel che persevera”. È la frase incisa sulla targa che accoglie chi sale a bordo dell’Amerigo Vespucci e che, forse più di ogni altra, racconta la storia di questa nave. Una frase che invita a guardare oltre l’inizio di un viaggio, verso ciò che serve per continuare a navigare: il tempo, la costanza, la capacità di affrontare il vento e il mare.
È proprio per portare il saluto della città a chi ogni giorno rende viva questa storia che questa mattina il sindaco di Venezia Simone Venturini è salito a bordo dell’Amerigo Vespucci, accolto dal Capitano di Vascello e comandante della nave, Nicosio Falica. A suggellare l’incontro, il sindaco e il comandante dell’Amerigo Vespucci si sono scambiati le rispettive targhe, simbolo dell’incontro tra Venezia e la nave più celebre della Marina Militare, che in questi giorni è tornata a fare tappa in laguna. Presente anche il comandante dell’Istituto di Studi Marittimi e del presidio di Venezia, contrammiraglio Domenico Guglielmi.
Nel corso della visita il sindaco ha avuto l’opportunità di conoscere ancora più da vicino il Vespucci attraverso le parole del suo comandante, che ne ha raccontato la storia, la vita quotidiana a bordo e il valore della formazione degli allievi. Venturini ha quindi incontrato e salutato l’equipaggio e gli allievi presenti sulla nave, portando loro il saluto della città di Venezia.
“Ho voluto incontrare personalmente l’equipaggio e gli allievi perché una nave come il Vespucci non è soltanto quella che vediamo arrivare in porto o entrare in laguna con le sue vele spiegate. È soprattutto fatta dalle persone che ogni giorno la vivono, la curano, la fanno navigare e ne custodiscono i valori e la tradizione. Sono loro che, attraverso il proprio lavoro, la propria formazione e il proprio impegno, continuano a scrivere la storia di questa nave” ha sottolineato il sindaco Venturini. “Ringrazio la Marina Militare, il Ministero della Difesa e tutte le realtà veneziane che renderanno possibile questo nuovo abbraccio dall’acqua. Sarà una festa della città, del mondo del mare e di tutti coloro che amano Venezia e la sua storia”.
