Al Mercato di Rialto il XXV della Dogale Confraternita del Baccalà …

Il Mercato del Pesce di Rialto ha ospitato, in un luogo ideale, i festeggiamenti per il XXV anniversario della Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato: “Il Vento del Nord a Rialto”. Una serata-evento segnata sul calendario della Confraternita come la “Tappa zero” del percorso verso il 2032, seicentenario del ritorno di Pietro Querini a Venezia.

L’origine del Baccalà Mantecato, infatti, risale al 3 ottobre 1432, quando il mercante veneziano Pietro Querini fece ritorno a Venezia, dopo un naufragio nelle Isole Lofoten, in Norvegia. Qui i naufraghi vennero salvati dai pescatori della vicina isola di Røst. Durante il soggiorno, Querini conobbe e annotò sul suo diario – oggi conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana – gli usi e costumi degli abitanti di Røst, incluse le abitudini alimentari.

Fondata con lo scopo di mantenere viva l’autenticità di questo piatto veneziano, la Confraternita si dedica all’educazione sulle tecniche di preparazione autentiche e riconosce quei locali che seguono strettamente la tradizione attraverso un sistema di certificazione. Nel panorama gastronomico veneziano dei primi Duemila, il baccalà mantecato rischiava di diventare un prodotto quasi folkloristico, snaturato da preparazioni veloci con latte, patate, farine. Serviva un custode.

La vicesindaco di Venezia Francesca Zaccariotto ha portato i saluti della Città, ringraziando chi da 25 anni tutela un patrimonio gastronomico veneziano: “E’ bello immergersi in questo appuntamento fatto di racconti, di tradizioni, di cibo: dietro lo stoccafisso ci sono storia, uomini e anche una bel po’ di venezianità. Querini è stato un veneziano coraggioso che ha saputo sfidare i mari, che da naufrago si è imbattuto in consuetudini che rappresentavano una novità e le ha fatte sue. Una sua curiosità è diventata un cibo simbolo. E così gli esperti e gli estimatori presenti oggi fanno sì che questo sapore antico continui ad essere un’opportunità. I dieci ristoratori presenti stasera sono un esempio di come si cerchi sempre di migliorare, di fare in modo che il baccalà continui a raccontare di noi e di Venezia: danno un’interpretazione del passato perché diventi ricchezza per il nostro futuro”.

Presente anche l’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga che ha sottolineato come le confraternite ci stiano insegnando a conoscere culture diverse e diversi paesi, ma facendosi testimoni e difensori anche delle nostre tradizioni: “L’evento di stasera contribuisce a far crescere Venezia e la sua storia gastronomica: questa città accoglie tutte quelle azioni che vogliono far crescere il Paese e Venezia”. 

(Comune di Venezia)