
Consegnate, nella mattinata del 2 ottobre, alla presenza di autorità civili e religiose e degli studenti delle scuole superiori con le loro famiglie, le targhe del Premio La Fonte New Century e della menzione speciale, che il Collegio vescovile Pio X conferisce agli ex-allievi più meritevoli.
“Dalle loro storie personali e professionali – le parole ai ragazzi della coordinatrice didattica del Collegio, Laura Catella – ci auguriamo che voi studenti possiate trarre non tanto modelli da imitare quanto spunti utili per costruire ciascuno la vostra storia, il vostro percorso”.
Spunti che sgorgano come da una fonte, il simbolo del Premio, che continua a scorrere, e porta ispirazione da una generazione all’altra, come ha auspicato anche mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso nel suo intervento: “Ragazzi, a voi chiedo questo: non accontentatevi di risposte pronte e prefabbricate. Custodite le domande. Imparate a stare attenti, a pensare con la vostra testa e a lavorare con gli altri. Non aspettate di essere «grandi» per contare: il cantiere è già aperto, ed è questo che vivete, che viviamo insieme. E un giorno, quando tornerete qui da ex allievi, sarete voi a restituire qualcosa di ciò che avete ricevuto. Così la fonte continua e continuerà a scorrere”.
Quest’anno il premio è andato alla famiglia Lazzarin, che da tre generazioni si prende cura dell’azienda di famiglia, Latteria Montello spa – Nonno Nanni, fondata nel 1947 da Giovanni Lazzarin, detto Nanni.
A ritirare il premio c’era Silvia Lazzarin, una delle nipoti di Giovanni, oggi amministratrice delegata de responsabile marketing dell’azienda. Assieme a lei tanti altri membri della famiglia, giovani e meno giovani, che hanno frequentato o frequentano ancora oggi il Collegio vescovile Pio X: “Siamo una famiglia numerosa di imprenditori – ha raccontato Silvia Lazzarin –, che ha scelto di frequentare e far frequentare ai propri figli questo Collegio vescovile, fonte di valori umani, attenzione alla persona e istruzione di qualità”. Durante la mattinata Lazzarin ha anche spiegato agli studenti del Collegio presenti in auditorium come si fa crescere e si mantiene nel tempo un’azienda di successo, innovativa, ma con valori e radici ben saldi e legati al territorio. Un’azienda che sappia coniugare qualità, attenzione al territorio, e ai collaboratori, innovando senza mai dimenticare l’aspetto umano. Ai ragazzi, Lazzarin ha augurato di trovare ognuno la propria strada e di poterla seguire con preparazione e passione.
La menzione speciale è andata, invece, all’ex allievo Nicolò Gnocato, classe 1988, diplomato al Liceo scientifico del Collegio Pio X nel 2007 e attualmente economista alla Banca centrale europea a Francoforte, dove si occupa dell’analisi dell’impatto delle dinamiche macroeconomiche globali sull’area dell’euro, contribuendo a informare le decisioni di politica monetaria del Comitato esecutivo della BCE e del Consiglio direttivo dell’Eurosistema. Nel suo intervento Gnocato ha spiegato ai ragazzi il ruolo della Bce nel regolare il mercato monetario europeo per mantenere i prezzi stabili, contrastando l’inflazione e riequilibrando la crescita. Al termine del suo discorso, l’economista ha esortato i giovani studenti a essere curiosi, a viaggiare e conoscere più realtà diverse e a lavorare duro, con tenacia e intraprendenza per ottenere ciò che si vuole, ma anche a non lasciare indietro gli affetti, gli amici, la famiglia.
“Due figure professionali – ha spiegato Catella – molto differenti, da una parte una realtà imprenditoriale fortemente radicata nel territorio e nella continuità familiare, dall’altra un percorso di studio e di lavoro che ha portato dal nostro territorio a una grande Istituzione europea.
Ed è forse proprio questa diversità a renderle così significative, poiché ci ricorda che non esiste un’unica risposta alle domande che ogni studente si pone sul proprio futuro”.
Motivazioni del premio
Il premio La Fonte New Century 2026 viene conferito alla famiglia Lazzarin “Per aver saputo trasformare un’eredità familiare e imprenditoriale in un progetto capace di rinnovarsi nel tempo, coniugando tradizione e innovazione, qualità e responsabilità, attenzione alle persone e legame con la comunità. Un esempio di impresa vissuta come impegno condiviso e di valori trasmessi con coerenza alle nuove generazioni”.
La menzione speciale a Nicolò Gnocato viene consegnata “Per il percorso di studio e professionale costruito con curiosità, tenacia e apertura europea, che dal Collegio Pio X lo ha condotto a contribuire, come economista della Banca centrale europea, alle analisi che orientano la politica monetaria dell’area dell’euro. Un esempio per i giovani di passione, coraggio e continua ricerca della propria strada”.
Erano presenti alla cerimonia il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi; il vicario generale mons. Mauro Motterlini; il consigliere regionale Riccardo Barbisan; la consigliera provinciale Valeria Salviati; il sindaco di Treviso, Mario Conte; il vicesindaco, Alessandro Manera; il prefetto, Angelo Sidoti; Giacomo De Carlini, comandante dei Carabinieri di Treviso; il presidente degli Amici dei musei Treviso, Eugenio Manzato; il rappresentante di Banca Intesa, Fabrizio Lisei e il direttore di filiale Banca Prealpi San Biagio, Renato Barbisan.
Sia il Vescovo che il Sindaco, durante i loro interventi, hanno voluto ringraziare il rettore, mons. Lucio Bonomo, che quest’anno, dopo dodici anni, lascia la direzione del Collegio.
Nel suo intervento il vescovo Michele si è rivolto, poi, ai premiati e agli studenti: “Papa Leone, nella recente enciclica «Magnifica humanitas. Sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale», chiede che la tecnologia sia orientata «a liberare tempo e capacità umane, non a produrre esclusione». Chiede che le imprese mettano «la qualità e la dignità del lavoro tra gli indicatori di successo». Indica la meta di un lavoro «più sicuro, più creativo, più dignitoso». È un’innovazione che può restituire tempo alle relazioni, alla famiglia, alla comunità. La storia della famiglia Lazzarin mostra che si può fare. E mostra anche una fiducia: avete scelto questa scuola per i vostri figli, e questa è già un’alleanza educativa. Il dottor Nicolò Gnocato, da questi banchi, è arrivato a Francoforte, alla Banca Centrale Europea, dove il suo lavoro e le sue analisi macroeconomiche aiutano a orientare decisioni che toccano la vita di milioni di persone. L’enciclica di papa Leone riconosce che il contributo al bene comune delle scienze sociali è essenziale, perché aiutano a comprendere «più a fondo le dinamiche culturali, economiche e politiche. Il confronto con tali saperi – aggiunge – non attenua la forza del Vangelo; al contrario, consente di individuare con maggiore lucidità ciò che promuove realmente la vita delle persone e delle comunità». Ricorda anche che in economia, «dal reperimento delle risorse al finanziamento, dalla produzione al consumo», «ogni scelta ha conseguenze morali». Il suo, caro Nicolò, è un servizio al bene comune fatto di rigore e di onestà intellettuale. La motivazione parla, infatti, di curiosità e tenacia, ed è ciò che il Papa chiede ai giovani, che chiede a voi, cari studenti e studentesse del Collegio: non smettere di fare domande e di cercare la verità”.
Il sindaco di Treviso, Mario Conte, si è concentrato sui giovani meritevoli del Collegio che hanno ricevuto le borse di studio. Ragazzi che rappresentano modelli positivi: “Un ringraziamento agli studenti meritevoli perché così ci consentite di spostare l’attenzione sulla maggior parte dei giovani, che sono quelli bravi, quelli che ci regalano soddisfazioni in ambito sociale, in ambito scolastico, sportivo, culturale. Troppe volte si parla di quella minoranza rumorosa che fa danni, che commette reati. Visti i recenti fatti di cronaca, ho anche riflettuto molto sul valore di una comunità e sull’importanza di avere degli ambienti, dei luoghi valoriali che ci accompagnano nel nostro periodo di crescita. E quindi, venire qui al Collegio Pio X, in questo che è uno scrigno di valori, uno scrigno di formazione, in questo luogo che accompagna nella crescita tantissimi dei nostri giovani, dove anche le famiglie sono orgogliose di quello che i ragazzi fanno e li accompagnano nel periodo di crescita, mi ridà fiducia e mi richiama a una responsabilità importante, soprattutto nei confronti di quelli che fanno un po’ più fatica. La nostra comunità ha bisogno di rimboccarsi le maniche e lavorare insieme, allo stesso tempo abbiamo bisogno anche di nutrirci di cose belle, di fiducia, di speranza e di valori, come quelli emersi in questa mattinata”.
Dopo la consegna delle targhe e gli interventi dei premiati, sono stati consegnati i riconoscimenti al merito agli studenti della scuola per l’anno scolastico 2026-2027, assegnati grazie al sostegno di diverse aziende del territorio.
