Missione Unioncamere del Veneto a Bruxelles: incontro del “Sistema Veneto” con le istituzioni europee

Missione Unioncamere del Veneto a Bruxelles: incontro del “Sistema Veneto” con le istituzioni europee

[online 12.10.2026] Un dialogo rafforzato con le istituzioni europee attraverso incontri bilateriali con EISMEA, l’Agenzia esecutiva della Commissione Europea per l’innovazione e delle PMI, e i legislatori europei, l’attenzione alle esigenze delle imprese venete e la mappatura degli strumenti e modelli di collaborazione per la crescita del territorio sono i risultati del viaggio istituzionale a Bruxelles promosso e coordinato da Unioncamere del Veneto come capofila del sistema imprenditoriale e di rappresentanza della regione, con tre giornate di incontri a Bruxelles e Anversa.

Alla missione istituzionale guidata dal presidente Antonio Santocono hanno partecipato i rappresentanti delle Camere di Commercio di Padova, Treviso-Belluno, Venezia-Rovigo, Vicenza e Verona, insieme a esponenti di InfoCamere, Venicepromex e t2i, delle associazioni imprenditoriali Confcommercio, Confindustria, CIA Veneto e CONFAPI Veneto, una vera e propria sintesi del “Sistema Veneto”.

Missione Unioncamere del Veneto a Bruxelles: incontro del “Sistema Veneto” con le istituzioni europee

Uno dei momenti centrali è stato l’incontro con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea. La delegazione di Unioncamere Veneto ha poi avuto un proficuo incontro presso il Parlamento Europeo, con l’incontro con gli onorevoli Giorgio Gori, Cristina Guarda, Alessandra Moretti e Alessandro Zan.

Sono state affrontate le priorità del sistema produttivo regionale: la doppia transizione verde e digitale, la semplificazione normativa e il Mercato Unico, l’innovazione e internazionalizzazione, l’accesso al credito e alla finanza alternativa.

Rispetto alle esigenze espresse sulle PMI e, nello specifico passaggio generazionale, reti d’impresa e accesso al credito, gli Eurodeputati hanno mostrato forte convergenza sulla necessità di difendere il tessuto produttivo veneto che sta pagando un costo troppo alto a causa degli ostacoli strutturali, sottolineando il ruolo strategico di Unioncamere regionale nel fare sistema e intercettare le competenze locali. Urgono certezza normativa per pianificare gli investimenti, tutele per la continuità d’impresa e un accesso più semplice al credito, a fondi per l’innovazione e il ricambio generazionale e a forme di finanziamento delle reti per rafforzare la competitività territoriale.

Anche l’incontro in Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE ha offerto riscontri operativi molto allineati ai temi anticipati. Per quanto riguarda l‘accesso al credito e alla finanza, è stata confermata l’esistenza di strumenti concreti come InvestEU, con il richiamo a un pacchetto da 2,9 miliardi di euro di capacità aggiuntiva di garanzia dal bilancio dell’UE volto ad agevolare l’accesso alla liquidità per le PMI. Sulla semplificazione, si è confermato l’obiettivo politico di “sburocratizzare” le norme europee e l’esigenza di ascoltare da vicino gli stakeholder. Nei negoziati per il Fondo europeo per la competitività si sta spingendo perché diventi uno strumento realmente accessibile alle piccole e medie imprese.

La missione ha inoltre fatto tappa all’EISMEA, l’Agenzia esecutiva della Commissione Europea per l’innovazione delle PMI, dove è stata presentata una mappatura degli strumenti europei per la competitività, l’internazionalizzazione e l’innovazione: dal sostegno ai cluster, all’Erasmus per imprenditori, da Enterprise Europe Network agli investimenti interregionali e al Consiglio europeo per l’innovazione.

(Unioncamere del Veneto)