Venezia fucina di campioni paralimpici, nel segno dell’inclusione e della solidarietà. Oggi pomeriggio la Fondazione art4sport ETS, con la sua presidente Angela Grandis, ha aperto la Bebe Vio academy, un progetto pensato dalla stessa campionessa paralimpica. Si tratta di un programma inclusivo che ha come obiettivo la promozione dello sport paralimpico ed è incentrato sulla visione della Vio: rendere lo sport accessibile per tutti.
Ad inaugurare la sede veneziana, che arriva dopo i progetti di Milano e Roma, il Comune di Venezia, presente con le assessore allo Sport e alla Coesione sociale Silvia Peruzzo Meggetto ed Ermelinda Damiano, il presidente del Consiglio comunale Matteo Senno e il presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo Gennaro Marotta.
“Questo è un progetto di grande valore e il Comune di Venezia è qui a certificare il suo sostegno – ha detto Meggetto – Siamo anche molto felici che Bebe Vio, in questi anni quasi un’ambasciatrice di Venezia nel mondo, con l’Academy riporti il suo valore, di sportiva e di donna, nel territorio d’origine e nella palestra dove ha mosso i primi passi da agonista”.
Damiano ha ricordato l’esperienza del Summer camp di quest’estate dove bambini, con disabilità e non, hanno trascorso l’estate insieme, tra gioco e sport: “Quello firmato dalla campionessa è un progetto ambizioso e siamo contenti che arrivi a Venezia, dove l’inclusione è già chiave di lettura e di progettualità, in un comune dove si lavora perché essa si concretizzi, superando barriere e pregiudizi”.
“E’ una grande opportunità per il territorio: ogni ragazzo potrà crescere nel segno dell’eguaglianza e con la possibilità di esprimere tutte le proprie potenzialità – ha continuato Senno – Con un tipo di progetto che sposa appieno gli obiettivi della nostra Amministrazione”.
I bambini con e senza disabilità fisiche che aderiranno al progetto avranno la possibilità di sperimentare per un anno sei diverse discipline sportive paralimpiche negli spazi della Polisportiva Terraglio, proprio dove la piccola Bebe, nel 2013, muoveva i suoi primi passi nel mondo della scherma e dove, da anni, vengono praticate numerose discipline paralimpiche.
“Vorrei far crescere il movimento Paralimpico in Italia. Il mio sogno è che raggiunga, entro 8 anni, lo stesso livello di quello Olimpico. Questo richiederà uno slancio culturale, un cambio di mentalità e tanta energia che arriverà soprattutto dai bambini – ha spiegato Bebe Vio – E io sono contenta di essere tornata a casa”.
La Bebe Vio Academy nasce con l’obiettivo di offrire a bambine, bambini e adolescenti dai 6 ai 18 anni, con e senza disabilità fisiche, la possibilità di avvicinarsi gratuitamente allo sport e di sperimentare diverse attività sportive in un ambiente accessibile, stimolante e inclusivo. Nella sede veneziana, i partecipanti potranno praticare, a rotazione: scherma, atletica, sitting volley, basket in carrozzina, karate e nuoto, vivendo lo sport come occasione di crescita, confronto e condivisione.
