L’assessore alla Cultura, Paolo Romor, è intervenuto questo pomeriggio a Palazzo Pisani alla presentazione del volume Conservatorio di musica Benedetto Marcello Venezia 1876–2026, edito da Marsilio Arte in occasione del 150° anniversario della fondazione dell’istituzione musicale veneziana.
La pubblicazione ripercorre un secolo e mezzo di storia del Conservatorio, fondato nel 1876 e trasferito a Palazzo Pisani nel 1897, attraverso contributi storico-artistici, documenti d’archivio e fotografie di Alessandra Chemollo. Il volume racconta il legame tra l’istituzione musicale e uno dei più significativi palazzi nobiliari veneziani, restituendo il valore di un luogo in cui il patrimonio storico, artistico e architettonico dialoga da oltre un secolo con la formazione, la ricerca e la produzione musicale.
Nel suo intervento, l’assessore Romor ha evidenziato il ruolo del Conservatorio nella storia culturale della città e il contributo offerto alla formazione di generazioni di musicisti: “Questo è un luogo straordinario, dove si percepisce chiaramente un legame indissolubile tra storia, architettura, arte e la presenza viva degli studenti – ha dichiarato Romor – Una combinazione unica che abbiamo il dovere di preservare e valorizzare.
La destinazione di questo palazzo al Conservatorio nacque proprio da un’iniziativa del Comune di Venezia. Oggi desidero ribadire l’importanza di questo binomio: la collaborazione tra Comune e Conservatorio deve farsi sempre più stretta, per sostenere i ragazzi sia durante il loro percorso di studi, sia nel loro futuro professionale”.
Il volume, attraverso saggi dedicati alla storia del palazzo, ai suoi apparati decorativi, al patrimonio bibliotecario e archivistico e all’attività musicale dell’istituzione, offre uno sguardo articolato sull’evoluzione del Conservatorio e sul suo rapporto con la città. Un racconto corale ripercorso negli interventi del presidente del Conservatorio Fabio Moretti, del direttore Roberto Gottipavero e della presidente di Marsilio Arte Emanuela Bassetti. Alla cerimonia, accompagnata dalle musiche di Ermanno Wolf-Ferrari, hanno partecipato la storica dell’arte Paola Marini.
