Un’occasione che celebra lo studio, il lavoro, il merito e l’impegno personale. La Sala capitolare della Scuola Grande di San Teodoro ha ospitato, stamane, la cerimonia del Consolato metropolitano di Venezia della Federazione nazionale Maestri del lavoro. Consegnati degli incentivi “Maestri del lavoro 2026″ a tre lavoratori studenti dipendenti che hanno concluso gli studi superiori a pieni voti.
Fra loro la “centina” Ndeye Penda Diop, premiata dal vice presidente del Consiglio comunale Marco Bellato, che ha portato il saluto del Comune di Venezia: “Questa cerimonia non rappresenta soltanto la consegna di un riconoscimento, ma è il riconoscimento di un percorso fatto di responsabilità sacrificio, determinazione, valori che contribuiscono alla crescita delle persone e dell’intera comunità”.
Bellato ha ringraziato i Maestri del lavoro che continuano a investire nelle nuove generazioni, trasmettendo competenza, esperienza e valori fondamentali e ha quindi sottolineato quanto c’è dietro ad ogni piccolo o grande successo dello studente: “Il vostro risultato assume un significato particolare: testimonia che il merito nasce dalla costanza e dalla volontà di costruire il proprio futuro. Troppo spesso la società tende a valutare le persone attraverso numeri, statistiche e graduatorie. I risultati sono importanti, ma non raccontano mai completamente una persona. Dietro ogni studente ci sono una storia, una famiglia, difficoltà affrontate e superate, speranze e progetti”.
La premiazione ha onorato anche alcuni studenti, nipoti di Nonno Maestro del lavoro, che hanno concluso il primo ciclo di studi con ottimi voti. Premiati inoltre cinque appartenenti alle Forze armate e alla Polizia che si sono particolarmente distinte nello svolgimento del proprio lavoro.
