Aggressione a un medico in viale Roma: identificati e denunciati due minorenni dalla Polizia di Stato

La Squadra Mobile della Questura di Vicenza ha individuato e denunciato in stato di libertà due giovani minorenni, ritenuti responsabili di una aggressione ai danni di un medico di 33 anni, avvenuta nei giorni scorsi nel centro cittadino.

I fatti risalgono alla serata di mercoledì 14 ottobre 2026, alle 19:30 circa, quando la Centrale Operativa della Questura ha ricevuto una segnalazione al numero di emergenza 113 relativa a un’aggressione consumata nei pressi di viale Roma. Immediatamente, una pattuglia della Squadra Volanti della Questura di Vicenza è intervenuta sul posto prendendo contatti con la vittima.

Il professionista ha raccontato agli agenti della Polizia di Stato di essere stato improvvisamente accerchiato da un gruppo di giovanissimi, verosimilmente minorenni. Poco prima di accanirsi contro di lui, il gruppetto aveva preso a calci alcune transenne collocate sulla pubblica via. Senza alcun giustificato motivo, la violenza è stata poi indirizzata direttamente nei confronti del medico, colpito ripetutamente con calci e un pugno.

Trasportato d’urgenza presso il locale nosocomio, alla vittima è stata riscontrata la frattura del setto nasale, giudicata guaribile con una prognosi di trenta giorni.

Subito dopo l’episodio, la Squadra Mobile ha avviato un’articolata e celere attività investigativa. Grazie all’analisi meticolosa dei filmati di videosorveglianza cittadina e delle immagini dei mezzi di trasporto pubblico utilizzati dai giovani per allontanarsi, gli investigatori sono riusciti a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e a dare un volto ai responsabili materiali dell’aggressione.

All’esito degli accertamenti, i due minori – di 13 e 16 anni – sono stati deferiti in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni aggravate in concorso.

* “Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe”.

(Questura di Vicenza)