Crisi pesca, Stefani e Bond incontrano i rappresentanti dei motopescherecci: “Dieci milioni da subito per sostenere il settore contro il caro carburanti”

(AVN) – Venezia, 22 ottobre 2026

 

Il caro carburanti mette a rischio la sostenibilità economica delle imprese della pesca e rischia di compromettere la continuità di un’attività fondamentale per le comunità costiere venete. E’ il messaggio portato oggi a Mestre da una delegazione di rappresentanti e armatori dei motopescherecci, che hanno incontrato il presidente della Regione Alberto Stefani e l’assessore regionale alla Pesca Dario Bond nell’ambito della giornata di astensione nazionale dalla pesca, promossa per richiamare l’attenzione sulle difficoltà del comparto e chiedere misure straordinarie.

 

Al centro del confronto, il costo del gasolio, diventato ormai una voce di spesa difficilmente sostenibile per le imprese. I motopescherecci hanno consumi elevati di carburante e gli attuali prezzi incidono pesantemente sui bilanci aziendali, riducendo i margini fino a mettere in discussione la convenienza stessa delle uscite in mare. Una situazione che preoccupa gli operatori anche per l’incertezza sulla durata della crisi e per la difficoltà di trasferire i maggiori costi lungo la filiera, in un mercato che non è in grado di assorbirli senza ripercussioni.

 

“Siamo consapevoli della gravità della situazione e delle difficoltà che stanno affrontando i nostri pescatori – ha dichiarato il presidente Stefani –. Il caro carburanti e il caro energia colpiscono duramente il settore primario e anche la pesca, mettendo sotto pressione imprese che rappresentano una componente fondamentale della nostra economia e delle nostre comunità costiere. Proprio per questo abbiamo lavorato allo sblocco dei fondi FEAMPA, per renderli disponibili al comparto e dare una risposta concreta alle necessità degli operatori. La stessa attenzione la stiamo riservando al tema del gasolio agricolo. In questa fase, anche attraverso il lavoro sul bilancio regionale, stiamo valutando le risorse necessarie per garantire continuità alle attività imprenditoriali strategiche per il Veneto. Siamo vicini alle imprese in questa fase difficile, con strumenti e tempi compatibili con le loro esigenze”.

 

Dal confronto, svoltosi in un clima collaborativo, è emersa la consapevolezza del lavoro già svolto dal Governo per contenere il costo del gasolio destinato all’agricoltura e alla pesca, ma anche la necessità di affiancare agli interventi già adottati misure capaci di sostenere le imprese in una fase di particolare criticità.

Stefani e Bond hanno annunciato l’impegno a mettere a disposizione 10 milioni di euro di risorse FEAMPA, con una prima tranche pari al 60% prevista prima di Natale e la quota residua a marzo 2027. Si tratta di fondi europei per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, di cui la regione ha ottenuto lo sblocco a livello ministeriale. Il finanziamento si basa su una compartecipazione che vede il 50% delle risorse a carico dell’Unione europea, il 35% dello Stato e il 15% della Regione, che interviene con 1,5 milioni di euro.

 

“Per chi esce in mare, il carburante è una condizione indispensabile per lavorare – ha aggiunto Bond -. Se il costo del gasolio diventa insostenibile, il rischio è che un’impresa sia costretta a fermarsi anche quando c’è mercato per il suo prodotto. E quando si ferma un motopeschereccio, si indebolisce una filiera che coinvolge equipaggi, famiglie, mercati e comunità costiere. Per questo abbiamo voluto incontrare direttamente gli armatori, ascoltare le loro preoccupazioni e confrontarci sulle risposte possibili. Lo sblocco dei fondi FEAMPA ci permette di mettere in campo una dotazione importante, con una tempistica che punta a far arrivare la maggior parte delle risorse già prima di Natale. Sappiamo che l’incertezza sulla durata della crisi pesa quanto il prezzo del carburante: le imprese devono poter programmare il lavoro e sapere di non essere lasciate sole, e noi siamo al loro fianco”.

 

(PESCA)

(Regione Veneto)