C’è un momento in cui l’analisi della crisi deve tradursi in presenza sul territorio. È il senso della manifestazione vissuta a Venezia lo scorso 23 ottobre sotto il Palazzo delle Grandi Stazioni, dove Coldiretti ha riunito un migliaio di agricoltori e pescatori da tutte le province venete, con un’ampia delegazione veronese guidata dal Presidente Alex Vantini e dal sottoscritto.
Un corteo partecipato da giovani, donne e senior, uniti dal messaggio sintetizzato nello striscione in prima linea: “IL CARO GASOLIO BRUCIA IL NOSTRO FUTURO”. L’obiettivo prioritario dell’azione sindacale di Coldiretti rimane infatti la tutela del reddito dei produttori e la salvaguardia della sovranità alimentare del Paese.
Il tema dell’impatto dei costi energetici trova una prima risposta nel quadro delle misure nazionali ed europee. A livello ministeriale, gli aiuti straordinari destinati al caro carburanti — attraverso il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina e gli stanziamenti dedicati alla compensazione dei maggiori oneri di produzione — rappresentano il pilastro principale di sostegno per contrastare l’impennata dei costi d’impresa.
A completamento della cornice nazionale, il confronto con le istituzioni regionali ha portato all’individuazione di ulteriori strumenti di supporto locale: un pacchetto di circa 26 milioni di euro, annunciato dall’Assessore all’Agricoltura Dario Bond d’intesa con il Presidente della Regione Alberto Stefani, finalizzato all’accesso al credito agevolato e all’abbattimento dei tassi d’interesse. A questo si affianca l’aggiornamento dei parametri sui quantitativi di carburante agricolo agevolato per il comparto florovivaistico, atteso da tempo dalle oltre 1.300 aziende del settore.
Si tratta di interventi utili ad attenuare un’emergenza finanziaria stringente, ma che da soli non esauriscono le necessità del comparto perchè la pressione sulle aziende agricole rimane altissima.
Il Veneto rappresenta la seconda economia agricola d’Italia: per preservare questa posizione competitiva occorre proseguire nella programmazione di medio-lungo termine. Le imprese, gravate da costi operativi che riducono significativamente i margini di reddito, necessitano di garanzie e continuità operative.
Coldiretti proseguirà il proprio lavoro sia attraverso il coordinamento con il Ministero dell’Agricoltura sia nel tavolo di confronto permanente con la Regione Veneto, affinché ogni risorsa e scelta politica siano orientate alla sostenibilità economica di chi lavora la terra.
Il Direttore Massimo Albano
