Nel Veneto, e più precisamente a Venezia, ha sede quella che è da tutti indicata come la casa da gioco più antica al mondo: il Casinò di Venezia.
Le sue origini risalgono alla prima metà del XVII secolo, quasi duecento anni avanti la nascita di uno dei giochi più apprezzati dai player italiani, la slot machine.
Perché questo tipo di macchinette ha cominciato a funzionare nella seconda metà del XIX secolo.
Prima degli anni Ottanta del 1800, tuttavia, richiedevano la presenza al loro fianco di un addetto che distribuisse eventuali vincite. Nella maggior parte dei casi si trattava di merce venduta nello stesso esercizio dove la slot machine era posizionata.
Quindi fu la volta della “Horseshoe Slot Machine”, la prima macchina che prevedeva un meccanismo autonomo, senza inserviente, per la distribuzione delle vincite.
Ma fu solo con l’avvento della “Liberty Bell Slot Machine” che arrivò, prima nella città di San Francisco, poi nel resto degli States, il successo di massa per questo passatempo.
A produrla, partendo da un modello di “Horseshoe”, fu un meccanico tedesco emigrato negli Stati Uniti d’America. Correva la meta degli anni Novanta dell’Ottocento e Charles Fey, questo il suo nome, produsse una piccola macchina dotata di tre rulli, ognuno con dei simboli facilmente riconoscibili (il ferro di cavallo, il seme di picche, il diamante, il seme di cuori e, infine, la campana), e una leva meccanica posta sul lato destro.
La vincita maggiore, come lascia intendere il suo nome, arrivava se il giocatore totalizzava un tris di campane.
Attenzione, non immaginiamoci chissà quale somme di denaro. Questa combinazione premiava, infatti, con 10 nickel, per intenderci una cifra vicina ai 50 centesimi di dollaro americano.
Col passare del tempo e i progressi tecnologici anche la “Liberty Bell Slot Machine” fu costretta a lasciare il passo ad altre macchine.
Negli anni Sessanta del Novecento ecco i primi modelli dotati di micro processori elettronici.
Quindi, a metà degli anni Settanta, con la “Fortune Coin” fecero la loro comparsa le video slot machine.
Curiosità linguistica.
Il termine slot machine deriva dalla fessura, in inglese appunto slot, nella quale il giocatore doveva inserire i propri soldi prima di abbassare la leva meccanica e tentare la fortuna. E se in Italia e negli Stati Uniti d’America è conosciuta con questo nome, in altre parti del mondo la slot machine è indicata con termini differenti (ad esempio in Inghilterra è stata ribattezzata “Fruit Machine”, per via della frutta che spesso compariva disegnata sui suoi rulli, soprattutto una coppia di ciliege).
Dal 3 dicembre del 2012 in Italia è possibile giocare anche online con le slot machine. E NetBet Casinò online, operatore in possesso di una regolare licenza AAMS, vale a dire l’Agenzia Autonoma dei Monopoli di Stato, mette a disposizione dei suoi utenti numerose slot machine, ognuna con un tema differente: da quelle che richiamano serie televisive di successo oppure famose pellicole cinematografiche, a quelle dedicate agli sport più conosciuti oppure ai maggiori gruppi musicali con tanto di sottofondo musicale a tema.

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