Prima Commissione – Via libera alla seconda variazione di bilancio della Regione e alle modifiche della Legge istitutiva dell’Istituto Regionale per le Ville Venete – IRVV

Prima Commissione – Via libera alla seconda variazione di bilancio della Regione e alle modifiche della Legge istitutiva dell’Istituto Regionale per le Ville Venete – IRVV

(Arv) Venezia, 9 ott. 2019  –   È stato approvato a maggioranza nella Prima Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Alessandro Montagnoli (Lega Nord), Vicepresidente Claudio Sinigaglia (Partito Democratico), il Progetto di legge n. 469 relativo alla seconda variazione generale al bilancio di previsione 2019-2020 della Regione del Veneto. In estrema sintesi, la variazione di bilancio mira, tra l’altro, a redistribuire somme rese disponibili grazie alla razionalizzazione delle risorse, e in particolare destina 5 milioni di euro a Veneto Strade per la manutenzione della rete viaria regionale, 5 milioni per il rifinanziamento del bando che incentiva i sistemi di accumulo dell’energia elettrica con impianti fotovoltaici, 2 milioni al contrasto della cimice asiatica, 1 milione per ampliare la platea dei beneficiari del ‘buono scuola’, 700mila euro per interventi sull’impiantistica sportiva, 350mila per iniziative specifiche di promozione e valorizzazione del turismo e dei prodotti turistici, 350mila al settore della cultura, di cui 100mila destinati al Teatro Stabile del Veneto. Il Progetto di legge n. 469 potrà essere inserito all’ordine del giorno dei lavori dell’Aula; relatore, il Consigliere Luciano Sandonà (Zaia Presidente), correlatrice, la Consigliera Francesca Zottis (Partito Democratico).

Di seguito, la Commissione ha audito il Collegio dei Revisori dei Conti della Regione del Veneto che, in ordine al Progetto di legge n. 466 di iniziativa della Giunta “Bilancio di previsione 2020-2022”, ha espresso il proprio parere positivo relativamente alle affermazioni di attendibilità delle entrate e di congruità delle spese contenute nel provvedimento legislativo all’esame dei Commissari.

È stato approvato a maggioranza, alla presenza dell’Assessore regionale Cristiano Corazzari, il Disegno di legge n. 439, di iniziativa della Giunta, che modifica e integra la Legge regionale 24 agosto 1979, n. 63 ‘Norme per l’istituzione e il funzionamento dell’Istituto Regionale per le Ville Venete – IRVV’.

In breve, l’ente strumentale denominato Istituto Regionale per le Ville Venete -IRVV sorse dopo la scadenza naturale dell’Ente per le Ville Venete istituito con Legge statale 6 marzo 1958, n. 243, scadenza avvenuta nel 1978, quando la Regione del Veneto, in accordo con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, decise di creare un nuovo soggetto giuridico che proseguisse l’opera di salvaguardia e valorizzazione delle Ville Venete iniziata dall’Ente, opera rivolta a un patrimonio storico-artistico localizzato nelle due regioni e che conta in totale 4.243 edifici, di cui 2.059 soggetti a vincolo; in particolare, si trovano nel Veneto 3.807 edifici, la cui proprietà è per l’86% privata, per il 9% pubblica, per il 5% ecclesiastica, e 436 nel Friuli Venezia Giulia – per l’81% privati, il 12% pubblici, il 5% di proprietà ecclesiastica, il restante 2% di proprietà mista. La Proposta di legge si colloca nel più complesso processo di riordino e razionalizzazione degli enti strumentali della Regione e di adeguamento della disciplina dell’Istituto alle nuove norme intervenute nel corso degli anni, ad esempio il D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 recante il “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”. Tra le novità previste, la possibilità che l’IRVV fornisca supporto alle politiche di promozione turistica delle Ville Venete, provveda al restauro di quelle di proprietà regionale collaborando alla valorizzazione delle collezioni ivi contenute, provveda, anche attraverso l’istituto dell’esproprio, all’acquisto di Ville Venete, promuova azioni dirette a valorizzare, conservare e recuperare il contesto figurativo delle Ville Venete soggette alle disposizioni della parte seconda del ‘Codice dei Beni culturali e del Paesaggio’ e possa gestire le Ville Venete di proprietà regionale. Le Ville Venete, inoltre, possono essere sede di stage per i percorsi formativi di tecnico del restauro dei beni culturali. Il Progetto di legge prevede anche l’istituzione dell’Osservatorio regionale per le Ville Venete, la cui composizione sarà disciplinata con apposito provvedimento della Giunta regionale, e i cui compiti saranno di supporto alle attività di studio, raccolta dati e formulazione di proposte a sostegno delle funzioni dell’Istituto, nonché di proporre azioni per il monitoraggio dello stato di conservazione delle Ville Venete. Anche il Progetto di legge n. 439 potrà essere iscritto all’ordine del giorno dei lavori d’Aula: relatore, il Consigliere Riccardo Barbisan (Lega Nord); correlatore, il Consigliere Stefano Fracasso (Partito Democratico).

Infine, sono state approvate all’unanimità le proposte di candidatura in ordine alla nomina di tre componenti effettivi e due supplenti del Collegio sindacale di Veneto Strade e alla designazione del Sindaco unico di Infrastrutture Venete.

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(Consiglio Veneto)

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