Rifiuti – Bartelle (Veneto 2020-IIC): “Situazione delle discariche di Sant’Urbano, Villadose e Torretta, uno dei più grandi fallimenti della Lega di Zaia”.

Rifiuti – Bartelle (Veneto 2020-IIC): “Situazione delle discariche di Sant’Urbano, Villadose e Torretta, uno dei più grandi fallimenti della Lega di Zaia”.

(Arv) Venezia, 25 ott. 2019 – “Dal punto di vista mediatico l’azione leghista è ineccepibile: basti pensare ai manifesti di 18 metri quadri affissi nelle città per celebrare le olimpiadi di Cortina e il riconoscimento Unesco alle colline del prosecco. Nel concreto però qualcosa scricchiola”. Così la Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che precisa: “L’unica politica possibile in tema di rifiuti è quella che tende a rendere inutili le discariche attraverso l’utilizzo delle migliori tecniche che la tecnologia mette via via a disposizione in tema di riciclo. Questo consente la riduzione massima della frazione non riciclabile che finisce nelle discariche. La lega invece cosa fa? Dispone l’ampliamento delle discariche Sant’Urbano, in provincia di Padova, Villadose, in provincia di Rovigo, e Torretta, in provincia di Verona, dimostrando come il piano dei rifiuti regionale sia obsoleto; toccherà alla prossima legislatura occuparsene con buona pace degli appelli degli industriali veneti che parlano di un sistema ‘prossimo al collasso’. Una scarsa propensione all’individuazione delle priorità, quella della Lega: il risultato è che la ‘patata bollente’ delle discariche è in mano ai soli comitati locali che domani, sabato 26 ottobre, hanno organizzato una manifestazione davanti alla discarica di Sant’Urbano e una conferenza stampa per annunciare un dibattito che si terrà martedì in relazione alla discarica di Villadose”.

“Sarò presente ad entrambi gli eventi – annuncia in conclusione la Consigliera Bartelle che aggiunge – come  polesana, Consigliera regionale e Coordinatrice regionale di Italia in Comune, intendo manifestare la massima vicinanza ai comitati locali in quanto condivido con forza le loro preoccupazioni”.

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(Consiglio Veneto)

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