COLORAZIONE ANOMALA DELLE ACQUE NELLA ZONA UMIDA DEL LAGO DI SANTA CROCE. L’INTERVENTO DI ARPAV

(AAV), Padova 1 aprile 2019 – Il 29 marzo i tecnici del Dipartimento ARPAV di Belluno hanno eseguito un sopralluogo presso l’oasi naturalistica di Sbarai, nel comune di Alpago in località Bastia, a seguito di una segnalazione circa la colorazione rossastra delle acque.

Il sito fa parte di una vasta zona umida, sulla sponda nord orientale del lago di Santa Croce dove, in condizioni di lento ricambio di acqua, l’ossigeno si consuma completamente provocando la proliferazione di vari organismi tra i quali, come in questo caso, i ferrobatteri che formano colonie gelatinose di colorazione rossastra. Questi batteri, infatti, metabolizzano il ferro ossidandolo e producendo idrossido di ferro, dal caratteristico colore rossastro che pigmenta le acque delle zone interessate. Il fenomeno è quindi naturale, come lo è anche la formazione in loco di iridescenze che derivano dalla decomposizione di sostanze organiche presenti in acqua, messa in atto dai metano batteri.

Episodi simili sono già stati rilevati più volte negli anni dal Dipartimento Arpav di Belluno, non solo nella zona umida del Lago di Santa Croce, ma anche in altri siti con caratteristiche analoghe.

acque rossastre_oasi zona umida lago di Santa Croce

(Arpav)

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