
Seconda commissione – “Via libera al 3° bando per finanziare interventi di demolizione di opere incongrue con ripristino del suolo naturale o semi naturale”

(Arv) Venezia, 19 mar. 2020 – L’odierna seduta della Seconda commissione, presieduta da Francesco Calzavara (ZP), con Vicepresidente Andrea Zanoni (PD), si è svolta via streaming. All’inizio dei lavori, è intervenuto il Presidente del Consiglio Regionale, Roberto Ciambetti, che ha ricordato: “Oggi, per la prima volta nella storia dell’Assemblea Legislativa veneta, i lavori di una commissione verranno svolti in via telematica, a causa dell’emergenza Coronavirus. Siamo in una fase di rodaggio”.
La commissione, con voto nominale, ha licenziato a maggioranza, senza voti contrari, il Parere alla Giunta regionale n. 516 “Fondo regionale per la rigenerazione urbana sostenibile e per la demolizione. Finanziamento di interventi di demolizione di opere incongrue con ripristino del suolo naturale o semi naturale. Bandi 2020”, di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), e articolo 10, comma 1, lettera c), della L.R. 6 giugno 2017, n. 14.
Si tratta del terzo Bando, dal 2017, ovvero dall’entrata in vigore della normativa regionale sul contenimento del consumo di suolo. Nei precedenti due bandi, i circa 400mila euro di finanziamento regionale sono stati utilizzati per demolire 15 opere incongrue, rinaturalizzando una porzione di suolo pari a circa 15mila metri quadrati.
Il provvedimento è stato illustrato dall’Assessore regionale al Territorio, Cristiano Corazzari, il quale ha spiegato: “Con questo terzo Bando, stanziamo circa 200mila euro per sostenere gli Enti Locali nelle spese affrontate per la demolizione di immobili incongrui, al fine del miglioramento del tessuto urbano. Auspico che in futuro possano essere stanziate ulteriori risorse, anche ricorrendo ai Fondi Strutturali Europei, aprendo nuove Linee di intervento. Questo, anche alla luce dell’interesse presente in materia e del successo riscontrato dai due precedenti Bandi; negli anni 2018/2019, infatti, quasi tutte le domande regolarmente presentate sono state finanziate, con un impegno di spesa che si è aggirato complessivamente sui 400mila euro. I finanziamenti regionali hanno contribuito a rigenerare il tessuto urbano e a rinaturalizzare importanti aree del nostro territorio. Ricordo che la graduatoria rimarrà valida fino al 31 dicembre 2021. Tra i criteri utilizzati per valutare le domande ai fini della ripartizione delle risorse: tipologia degli interventi; ambito di effettuazione dei lavori; pericolosità idraulica; consistenza edilizia; dimensioni e valore economico. Tutti questi criteri sono stati inseriti all’interno di un certo algoritmo”.
Alla presenza dell’Assessore Regionale ai Trasporti, Elisa De Berti, è proseguito l’esame della PDA n. 114 “Nuovo Piano Regionale dei Trasporti”. Il Presidente Calzavara ha ricordato: “Si tratta di un Piano/processo; la commissione si è data, nelle precedenti sedute, una precisa modalità di lavoro: verranno analizzati, nell’ordine, Obiettivi, Strategie e Interventi, che sono a loro volta articolati in Invarianti, Project Review e Fabbisogni. Le singole Azioni, invece, sono lasciate alla competenza della Giunta, distinguendo così tra programmazione, in capo al Consiglio, e gestione, affidata appunto alla Giunta regionale”.
Dopo che nella precedente seduta sono stati votati gli Obiettivi n. 1 e n. 3, oggi i commissari hanno esaminato l’Obiettivo n. 2 “Potenziare la mobilità regionale per un Veneto di cittadini ugualmente connessi”. Tra le finalità, potenziare i collegamenti con le aree montane, il Polesine e altre zone strategiche; cercare di ridurre le disparità territoriali applicando il principio di equità tra tutti i cittadini veneti, i quali dovranno essere connessi allo stesso modo; più attenzione nei confronti di persone con ridotta mobilità.
A margine dei lavori, l’Assessore De Berti ha fatto il punto “sulla sospensione dei lavori all’interno dei cantieri della Pedemontana, in quanto non poteva essere garantita la necessaria sicurezza degli operai, alla luce dell’emergenza Coronavirus. I cantieri, a ogni modo, saranno sempre sorvegliati e i fronti di scavo nelle gallerie messi in sicurezza”. L’Assessore ha anche fatto chiarezza sui presunti disagi subiti dai pendolari frequentatori dei treni. “Il Ministero ha chiesto a Trenitalia di ridurre la frequenza dei servizi, noi non abbiamo mai chiesto la cancellazione dei convogli – ha precisato De Berti – ma abbiamo solo cercato di disincentivare la mobilità e chiesto la rimodulazione dei servizi, per assicurare la sicurezza delle persone e la distanza ‘Droplet’. E’ chiaro che i disagi ci sono stati, ma è anche vero che abbiamo assistito a un netto calo dell’utenza: a marzo 2019, avevamo una media passeggeri di circa 160mila unità al giorno; oggi, marzo 2020, la media si è ridotta a 7/8mila”.
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