Mons. Tomasi all’ingresso dell’arcivescovo Dianin a Gorizia: la vicinanza e la gioia delle Chiese del Triveneto

Nella Cattedrale di Gorizia si è svolta domenica 12 luglio la solenne liturgia eucaristica con la presa di possesso canonica dell’Arcidiocesi da parte di mons. Giampaolo Dianin.

Anche il nostro vescovo Michele ha concelebrato, con gli altri Vescovi del Triveneto, partecipando alla gioia dell’Arcidiocesi di Gorizia nel giorno dell’ingresso del nuovo pastore e manifestando, così, la comunione tra le Chiese del Triveneto, dono prezioso per l’annuncio del Vangelo e la testimonianza cristiana nel nostro tempo. Moltissimi i fedeli presenti, le autorità civili e religiose.

Prima dell’ingresso a Gorizia, mons. Dianin è stato accolto alla porta della basilica di Aquileia dall’amministratore apostolico, mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, oltre che dal parroco e dal sindaco di Aquileia. In basilica si è tenuta una Liturgia della Parola e la venerazione delle reliquie dei S. Martiri aquileiesi nella cripta.

Nel suo primo saluto all’Arcidiocesi, mons. Dianin ha manifestato il desiderio di inserirsi con umiltà nel cammino della Chiesa goriziana, raccogliendo l’eredità di chi lo ha preceduto e mettendosi al servizio del Vangelo e delle persone, con uno stile di ascolto, dialogo e prossimità. Meditando sulle letture, durante l’omelia mons. Dianin ha detto di voler fare propri i tre sguardi che proprio la Parola di Dio gli suggeriva: “il primo sulle radici della nostra fede, il secondo su di me e su di noi cristiani di oggi e il terzo su questo tornante della storia nel quale la Provvidenza ci ha chiesto di vivere”.

(Diocesi di Treviso)