Ambiente – Baldin (M5S): “Inceneritore Fusina, petizione al Parlamento europeo”

Ambiente – Baldin (M5S): “Inceneritore Fusina, petizione al Parlamento europeo”

(Arv) Venezia, 17 apr. 2020 – “D’intesa con Eleonora Evi, europarlamentare M5S in commissione Ambiente, ho preparato un documento che ribadisce l’assurdità del sovradimensionamento dell’inceneritore di Fusina, che passerebbe dalle attuali 258.500 tonnellate/anno a 450.000 t/anno, a discapito della fragilità storica, culturale e ambientale della Laguna di Venezia, dove sono presenti 7 siti SIC-ZPS”.

Ne dà notizia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Erika Baldin, che preannuncia la presentazione di una “petizione al Parlamento europeo”.

“L’impianto sarebbe mezzo vuoto se bruciasse solo le 160.000 tonnellate/anno del bacino veneziano, che ha un trend in costante calo – continua l’esponente Pentastellata – Quindi che faranno? Porteranno a bruciare qui i rifiuti di altre regioni?”. 

“Nella petizione tocco i temi più caldi relativi a un ampliamento travestito da ‘aggiornamento tecnologico’ – spiega la consigliera – Ho già presentato una Mozione in Regione e ho contattato il ministero dell’Ambiente per rallentare l’iter della commissione regionale VIA: le dimensioni del progetto, oltre i 67 megawatt termici, richiedono un’autorizzazione della commissione di Impatto Ambientale Nazionale; non basta solo l’autorizzazione regionale se si superano i 50 megawatt”.

“Ho caricato oggi la petizione sul portale del Parlamento Europeo – informa Baldin –  Nel documento, evidenzio come il progetto sembrerebbe contrastare con gli articoli 4 e 13 della Direttiva Quadro sui rifiuti, la 2008/98/CE. Una strada senza uscita visto che, per stessa ammissione della società proponente, per Fusina esiste la possibilità che parte dei fanghi lavorati provengano dai depuratori che trattano le acque reflue contaminate da PFOA e PFAS, le sostanze tossiche industriali che hanno fatto disastri in molte aree del Veneto”.

“Grazie al sostegno di Eleonora Evi, che seguirà passo passo l’iter della petizione, auspico che l’ampliamento venga discusso in aula a Strasburgo – conclude Erika Baldin – Vediamo che effetto farà, davanti all’Europa intera, l’immagine di una montagna di rifiuti da bruciare a due passi da Venezia”.

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(Consiglio Veneto)

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