
Economia – Azzalin (PD): “Bene il sostegno al credito per le Pmi, ma serviranno più risorse e procedure di accesso semplificate, perché sono in molte ad avere problemi di liquidità”

(Arv) Venezia 16 apr. 2020 – “È importante ampliare il numero delle aziende, soprattutto di quelle piccole o piccolissime, che potranno accedere al Fondo regionale di garanzia, ma è altrettanto importante che siano semplificate al massimo le procedure e che le risorse vengano rimpinguate, perché il ricorso al credito sarà massiccio”.
Lo chiede il consigliere regionale del Partito Democratico, Graziano Azzalin, “a nome del Gruppo Dem”, commentando “il parere favorevole dato in Terza commissione consiliare al provvedimento della Giunta che porta dal 70 al 90% la percentuale di copertura del Fondo regionale di garanzia e controgaranzia dell’importo garantito dal Confidi, stanziando 28 milioni di euro per le Pmi, con la possibilità di arrivare poi fino a 36 milioni”.
“Si tratta di un provvedimento valido che però, stante la tendenza in corso, presenta dei limiti oggettivi – osserva il Vicepresidente della Terza commissione – Sicuramente è un bene che vengano coinvolte anche le imprese più a rischio, in difficoltà ad essere ricomprese nel Decreto governativo perché il quadro è complicato”.
“Ma, proprio per questo, sarà necessario un plafond maggiore – precisa il consigliere PD – Secondo uno studio del Cervid, a livello nazionale, un’azienda su tre di quelle beneficiarie del Fondo centrale di garanzia andrà in crisi di liquidità, qualora l’emergenza Covid-19 non si concludesse entro fine anno”.
“E i dati di Cna Veneto sono ancora peggiori – sottolinea Graziano Azzalin in conclusione – sei imprese su dieci lamentano una riduzione della liquidità, a cui va aggiunto un ulteriore 16%, con ridimensionamenti tra il 20 ed il 50%. L’emergenza quindi riguarda due aziende su tre, e senza risorse a disposizione l’alternativa più probabile è la chiusura”.
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