Coronavirus – Guarda (Veneto 2020 – CpV): “Riapertura biblioteche: personale informato in diretta facebook senza sapere come, con quante risorse e con quali precauzioni”

Coronavirus – Guarda (Veneto 2020 – CpV): “Riapertura biblioteche: personale informato in diretta facebook senza sapere come, con quante risorse e con quali precauzioni”

(Arv) Venezia 7 mag. 2020 – “I bibliotecari, garanti dell’ultimo presidio di cultura gratuita per i Veneti, sono stati informati circa la riapertura delle biblioteche praticamente in diretta facebook durante il pranzo di domenica: secondo la Regione, dovranno tornare ad aprire al pubblico nell’arco di 24 ore. Senza dire come, con che risorse e con quali precauzioni”. Ad affermarlo, la Consigliera regionale del coordinamento Veneto 2020 Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che in una nota spiega: “Ho indirizzato una lettera-appello all’assessore Corazzari circa le recenti novità annunciate da Zaia riguardanti le biblioteche. Per aprire una biblioteca non basta girare la chiave nella serratura e spero che questo a Luca Zaia e ai suoi assessori sia chiaro: da settimane alcune Reti delle biblioteche, come quella vicentina, stavano preparando la ripartenza con misure univoche, concertate con Ulss e con le direttive internazionali, in particolare per la garanzia della sicurezza sul lavoro. Le persone che lavorano nelle biblioteche del Veneto sono state informate preventivamente e concertati i metodi per la gestione in sicurezza? Evidentemente no”. 

“Si tratta di macchine complesse – continua la Consigliera – gestite in maniera diversificata a seconda delle situazioni, spesso solo grazie al volontariato. Sono stata interpellata in queste ore dai responsabili di numerose strutture locali; c’è una notevole differenza tra una biblioteca e un negozio di abbigliamento: credo sia importante che ci sia un coordinamento tra chi emana il provvedimento e chi se lo vede calare dall’alto, in modo da non vanificare gli sforzi di chi in queste settimane ha elaborato una complessa strategia, concertata con Asl ed enti locali”.

“Chiedo quindi all’Assessore – conclude Guarda – di sentire, prima di adottare qualsiasi provvedimento regolamentare, le Reti delle Biblioteche, sindaci e gestori di queste preziose macchine del sapere, in maniera da evitare scivoloni e fughe in avanti. Perché la cultura, per definizione, è un ambito delicato e dove l’improvvisazione porta troppo spesso, solo guai”. 

 

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(Consiglio Veneto)

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