CRV – “Via libera alla seconda variazione generale del bilancio regionale di previsione: 200 milioni per sostenere le imprese colpite dal Coronavirus”

CRV – “Via libera alla seconda variazione generale del bilancio regionale di previsione: 200 milioni per sostenere le imprese colpite dal Coronavirus”

(Arv) Venezia 19 mag. 2020 –  Il Consiglio Regionale del Veneto ha votato il Disegno di legge “Misure urgenti per il supporto alla liquidità delle imprese colpite dalla crisi correlata all’epidemia Covid-19. Seconda variazione generale del bilancio di previsione 2020-2022 della Regione Veneto”. Il Relatore Alessandro Montagnoli (LN) ha sottolineato: “Questa proposta normativa vuole dare sostegno alle piccole e medie imprese attraverso la Finanziaria regionale Veneto Sviluppo, la cui attività di gestione di contributi, finanziamenti e garanzie a favore delle realtà produttive, in scadenza il prossimo 6 luglio, viene prorogata al 31 dicembre 2021. Vengono stanziati complessivamente circa 200 milioni di euro per sostenere il tessuto produttivo veneto colpito dall’emergenza Coronavirus”. Per il Correlatore Graziano Azzalin (PD): “Questa Legge rappresenta uno sforzo sicuramente apprezzabile, ma non certo sufficiente: i 200 milioni che si mettono a disposizione nel complesso della manovra sono una cifra consistente, ma diventano ben poca cosa rispetto alla gravità della situazione in essere. Per sostenere efficacemente le piccole e medie imprese, soprattutto le micro aziende, serve uno sforzo maggiore. Trovo sbagliato azzerare i Fondi di Rotazione, come in pratica viene fatto: questi strumenti finanziari potrebbero invece essere utilizzati per incentivare l’innovazione e la ricerca, aumentando la competitività internazionale delle nostre imprese”. “Giudico miope la politica regionale in materia di entrate tributarie: ha privato il Veneto di importanti opportunità di investimento – ha denunciato Azzalin – Veneto Tax Free è una bufala, così come è sbagliata l’avversione ideologica al MES: dobbiamo capire che le risorse necessarie alle nostre imprese possono arrivare soprattutto dall’Europa. E sarebbe opportuno nominare un commissario che gestisca questa delicata fase di transizione. Credo che sia anche doveroso un passaggio in commissione dei provvedimenti allo studio della Giunta per una loro condivisione”. Il Capogruppo Dem Stefano Fracasso ha sottolineato “l’opportunità di ridare a Veneto Sviluppo il ruolo strategico di accesso al credito e, in futuro, anche alle infrastrutture digitali e alle trasformazioni che investono tutto il settore del Terziario. Bisogna aprire una riflessione sui nuovi indirizzi che Veneto Sviluppo potrà assumere nei prossimi anni. La crisi prodotta dal Covid – 19 ci deve inoltre spingere a investire sulle moderne tecnologie, incoraggiando, ad esempio, l’uso di strumenti innovativi come, ad esempio, può essere lo smart working”. Piero Ruzzante (Leu/Veneto 2020) ha posto l’accento sul fatto che “questa seconda variazione di bilancio in realtà non prevede risorse aggiuntive, “come invece è accaduto in altre regioni, anche a guida Lega. Non voterò comunque contro a questa legge perché trovo che sarebbe stato sbagliato congelare risorse che invece potranno essere rimesse in circolo, come Fondi di rotazione, per sostenere il tessuto produttivo regionale”. Simone Scarabel (M5S) ha appoggiato la proroga al 31 dicembre 2021 concessa a Veneto Sviluppo per gestire i fondi di rotazione. “Andrebbero tuttavia rivisti diversi Fondi di Rotazione in gestione alla Finanziaria regionale, che attualmente non stanno funzionando in quanto ormai superati – ha proposto Scarabel –  si potrebbero ricavare importanti risorse aggiuntive, circa 100 milioni, da destinare per supportare la ripresa economica”. Orietta Salemi (Civica per il Veneto) ha spiegato come “Veneto Sviluppo ha le capacità, il Know how per far fronte a questa emergenza. Per l’esperienza e le competenze maturate, la Finanziaria regionale può proporre al Consiglio e alla Giunta regionale un ventaglio di iniziative utili anche in termini di promozione dello sviluppo. Tuttavia, non può essere sufficiente il solo sostegno pubblico”. Patrizia Bartelle (IIC) ha annunciato il voto contrario alla legge. “E’ sbagliato sfruttare l’emergenza Coronavirus per prorogare la vita di Veneto Sviluppo. Ad ogni modo, invece di arrivare alla scadenza del 31 dicembre 2021, trovo che la data limite sufficiente potrebbe essere fissata al 30 giugno 2021”. Il Vicepresidente della Regione e Assessore al Bilancio, Gianluca Forcolin, ha chiarito: “Queste risorse non sono state prelevate dal bilancio regionale, ma solo accantonate e oggi girate a Veneto Sviluppo, in questa situazione emergenziale, per la programmazione di interventi importanti a sostegno delle piccole e medie imprese, soprattutto in settori strategici quali il commercio e il turismo”. L’Assessore regionale Roberto Marcato è intervenuto per ringraziare ”tutti i colleghi, di maggioranza e di opposizione, per la responsabilità dimostrata nel lavoro in commissione. Oggi destiniamo importanti risorse per affrontare la crisi dovuta al Covid – 19, con l’unico obiettivo di dare una mano alle nostre imprese. Sono sempre in contatto con le categorie economiche: i loro suggerimenti costituiranno le linee guida per i futuri provvedimenti, di cui già anticipo il passaggio in commissione per una maggiore condivisione”.

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(Consiglio Veneto)

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