Sanità – Bartelle (IIC): “Ospedale Legnago, i reparti di ostetricia-ginecologia e pediatria sono parametri al bacino d’utenza?”

Sanità – Bartelle (IIC): “Ospedale Legnago, i reparti di ostetricia-ginecologia e pediatria sono parametri al bacino d’utenza?”

(Arv) Venezia 9 giu. 2020 – “Talvolta accadono eventi, come la morte di un minore, per i quali non ci sono rimedi e che ci lasciano sgomenti e attoniti. Eppure bisogna trovare la forza di non chiudersi nel silenzio nel quale tutti, giustamente, vorremmo rifugiarci ma bisogna sforzarsi di reagire per capire se in futuro tragedie simili possano essere evitate”. Così la consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune) che aggiunge: “Il basso veronese e l’alto polesano, a partire dal 2013, sono stati protagonisti assoluti nel processo di ridimensionamento della sanità veneta, sia per tagli di posti letto che per servizi offerti. Di fatto, gli ospedali Legnago, Trecenta e Adria sono tra quelli maggiormente interessati dai tagli su base regionale”.

“Per questo motivo – spiega la consigliera – ho depositato una interrogazione in Regione per sapere se i reparti di ostetricia-ginecologia e pediatria dell’Ospedale di Legnago (VR) siano adeguati alle esigenze territoriali e parametrati al bacino d’utenza che non è solo veronese. Auspico  risposte immediate anziché i consueti tempi biblici perché i cittadini pretendono risposte, spiegazioni  e non parole al vento. Dopo la chiusura dei reparti di pediatria e ginecologia presso l’Ospedale di Trecenta, va da sé che l’utenza si sposti anche verso Legnago”.

“Si assiste a continua ‘dismissione’ della sanità  pubblica, in questi territori dove la Lega continua a parlare di efficienza ed eccellenza. Territori dai quali, evidentemente rimangano esclusi i veneti che non vivono nelle zone centrali. Chiedo apertamente – osserva la consigliera –  di essere smentita su questa affermazione”.

“ Oggi,  è comprensibile e doveroso che i sindaci dei Comuni colpiti da simili tragedie esprimano commozione a nome delle loro provate Comunità. Non posso non chiedere loro, dove fossero quando si trattava di opporsi ai tagli della Giunta Zaia, di dare valutazione negativa ai Direttori generali e di contestare a nome delle comunità che rappresentano lo smantellamento sistematico degli ospedali alto polesani e basso veronesi”, conclude Patrizia Bartelle.

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(Consiglio Veneto)