
Infrastrutture – Zottis e Pigozzo (PD): “Treviso Mare, dopo 13 anni ancora troppe incognite. L’assessore Elisa De Berti riferisca in Commissione”

(Arv) Venezia 9 giu. 2020 – “Sul destino della ‘Treviso Mare’ c’è bisogno di chiarezza e fatti concreti. Dopo 13 anni il tempo è scaduto, perciò abbiamo chiesto in Seconda commissione un’audizione urgente dell’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti”. È quanto annunciano la vice capogruppo del Partito Democratico Francesca Zottis e il collega Bruno Pigozzo che aggiungono: “È dal 2007 che discutiamo di Treviso Mare, a pagamento con posizioni diverse, ma senza significativi passi in avanti e le paure che questo progetto, per vari motivi, rischi di non vedere la luce si fanno sempre più forti”.
“ Apprendiamo da una delibera di giunta, che l’iter sta proseguendo presso il Cipe, con l’approvazione dello schema di Protocollo d’Intesa tra Ministero delle Infrastrutture, Anas e Regione per la connessione con l’autostrada A4 ‘Venezia – Trieste’. Un Protocollo – spiegano i consiglieri – che modifica e integra le determinazioni già assunte, con quello del luglio 2011 tra Regione e Anas, per l’utilizzo di un tratto della Statale 14 della Venezia Giulia. Non possiamo però accontentarci di sapere quali siano i passaggi legislativi e burocratici dovuti, bensì quali siano i tempi di realizzazione. Ammesso che la Regione ne abbia idea, rimangono molte incognite, anche legate alla scelta del project”.
“Ciò che però risulta incomprensibile è che in 13 anni – spiegano i consiglieri dem – la Regione non abbia fatto nulla per mettere in sicurezza i punti neri di quella strada che è strategica per i nostri litorali, considerando anche delle alternative diverse. Lo scorso fine settimana, le strade che portano a Jesolo e Cavallino, hanno vissuto nuovamente l’assalto: investire su questo territorio è prioritario e finora è mancata la volontà. Crediamo perciò, sia giunto il momento di fare chiarezza piena e pubblica sul progetto in corso, iter futuri e revisioni dello stesso. Abbiamo aspettato anche troppo tempo. Era chiaro fin dall’inizio che il problema non riguarda l’aumento della capacità dell’asta nelle attuali condizioni strutturali, bensì il sottodimensionamento della capacità dei nodi e delle aste di redistribuzione del traffico. Pensare che il prolungamento della bretella Anas dallo snodo Ipercoop di San Donà, pur essendo priorità è un’infrastruttura strategica per il territorio e risolva i punti neri dell’asta Meolo/Cavallino, è errato. Per questi motivi, abbiamo chiesto un’audizione in Seconda commissione dell’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti Elisa De Berti. Nessuno scontro, non è il tempo delle rivendicazioni ma dell’operatività. Anche se buona parte delle difficoltà emerse nel corso degli anni – concludono Francesca Zottis e Bruno Pigozzo – si potevano prevedere”.
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