Arrivano dal Veneto 5 fra i vini da bere più apprezzati

La storia del vino si intreccia da sempre a un territorio come quello veneto. Le cronache del passato ci riportano informazioni circa la presenza, in questa regione, di vitigni allo stato selvatico già a partire da epoche lontane, molto prima di Cristo, per passare poi alla coltivazione durante l’Antica Roma, il Medioevo, il periodo della Repubblica di Venezia e arrivare sino al terzo millennio grazie a tecniche innovative e proposte di pregio.

Il Veneto vanta radici profonde in fatto di vini e viticoltura grazie a una superficie variegata, che si distende fra pianura, montagna e colline. Parliamo di un territorio caratterizzato da un clima temperato sub continentale, mitigato dalla vicinanza del mare Adriatico, e di uno più fresco, presente nell’area settentrionale e nella fascia pedemontana, a pochi passi dai rilievi.

5 proposte top: i migliori vini, rossi e bianchi

Non è un caso che siano figlie della produzione veneta 5 fra le proposte più amate e apprezzate dai palati più esigenti nel mondo.

In Italia, così come nel mondo, non esiste una regione vitivinicola più estesa, e soprattutto produttiva, come quella che ci regala il Veneto, suddiviso in macro aree contraddistinte dalla diversa tipologia di vinificazione.

Si parte, e non solo idealmente, da un vino rosso rubino secco, di grande struttura qual è l’Amarone della Vapolicella, nato per caso da un processo di fermentazione prolungata del Recioto, in seguito all’errore di un cantiniere. Per assaporare un vino dal sapore così intenso, corposo, morbido e vellutato suggeriamo una produzione d’eccellenza quale quella proposta dalla Accordini Igino Winery, che vede riposare l’Amarone per non meno di due anni in fusti di rovere o in barrique.

In grado di superare lo Champagne, in termini di quantità prodotta e venduta, è il Prosecco, il vino bianco DOC  o DOCG che ha portato la perfezione del made in Italy nel settore vinicolo in tutto il mondo. Per produrlo è necessario l’utilizzo di un’uva profumata e morbida, di antica origine, quale la Glera, che consente di portare in tavola un vino leggero, non strutturato, e dalla fragranza unica e sottile.

Il Soave, proposto in tre interessanti declinazioni Soave Doc, Soave Classico, Soave Superiore, è un grande bianco dalle tante sfumature. Il segreto è riposto nella scelta dell’uva con cui è prodotto: la Garganega.

La  semplicità non è un difetto ma nel caso del Bardolino è una dote, che rimarca le potenzialità di un vino molto amato, snello, profumato ma al contempo bevibile con leggerezza.

Inserito di diritto fra i grandi vini bianchi italiani impossibile dimenticare il Lugana, perfetto per soddisfare le numerose aspettative grazie soprattutto alle diverse versioni spumante, vino fermo e Vendemmia Tardiva.

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