
18 febbraio 2025
(Arv) Venezia 18 feb. 2025 – “È vero, come ha ripetuto il Presidente Zaia oggi in conferenza stampa, che per una persona malata ogni giorno passato ad attendere l’esito della richiesta di fine vita è interminabile. È per questo che continuiamo a portare avanti questa battaglia, e chiediamo di fare presto, guardando proprio alle tante persone che in Veneto, e non solo, ogni giorno soffrono in attesa di avere le risposte che cercano. Se per il Presidente sono interminabili 37 giorni, cosa possiamo dire degli 8 mesi che Vittoria, paziente trevigiana, che a gennaio ha avuto accesso ad un fine vita dignitoso come lei aveva richiesto e voluto in base alla sentenze della Consulta, ha dovuto aspettare?”. E’ quanto dichiara la consigliera regionale Elena Ostanel, (Il Veneto che Vogliamo), nel commentare le parole del Presidente Zaia in conferenza stampa.
“Per questo non si attenda oltre, di certo non si cada nel tranello delle forze oscurantiste che spingono per affossare anche il regolamento, che è già una soluzione di ripiego. Non sarebbe una buona cosa aver annunciato un regolamento che poi non si porta a compimento, perché dopo la bocciatura per un sol voto della proposta di legge di iniziativa popolare non possiamo fare la stessa figura, né verso i pazienti, né verso la maggioranza dei veneti che è d’accordo, considerando le più di 9.000 firme alla proposta di legge – prosegue Ostanel-. Il regolamento che si sta scrivendo quindi deve coinvolgere chi ogni giorno è a fianco dei malati, come i Comitati Etici per la Pratica Clinica e le Commissioni mediche, ma anche con il comitato promotore della proposta di legge ‘Liberi Subito’, approvata in Toscana e respinta in Veneto nel 2024. Come abbiamo più volte sostenuto ora serve accelerare per evitare che nessun malato continui ad attendere, anche per mesi, l’esito della valutazione clinica sulla richiesta di fine vita”,conclude Ostanel.
