Proroga per l’assicurazione obbligatoria rischi catastrofali delle aziende

La norma prevede che “le imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel registro delle imprese ai sensi dell’articolo 2188 del codice civile, sono tenute a stipulare, entro il 31 dicembre 2024 (ora 31 marzo 2025), contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni di cui all’articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3), del codice civile direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale. Per eventi da assicurare di cui al primo periodo si intendono i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni”.

Va subito evidenziato che le imprese tenute all’iscrizione nel registro delle imprese, di cui al menzionato art. 2188 c.c., sono quelle a ciò obbligate ai sensi dell’art. 2195 c.c., ovverosia quelle che esercitano:

1) un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
2) un’attività intermediaria nella circolazione dei beni (tra queste le attività commerciali);
3) un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
4) un’attività bancaria o assicurativa;
5) altre attività ausiliarie delle precedenti.

Gli eventi catastrofali danneggiano gravemente le aziende, e mettono fortemente a rischio la continuazione della loro attività a causa dei grossi danni che procurano a strutture e macchinari, e a tutte le conseguenze che si ripercuotono sull’attività produttiva.

Anche se lo Stato predispone dei risarcimenti quando si verificano eventi catastrofali, le risorse sono tardive e insufficienti a coprire i gravi danni subìti dalle aziende in queste occasioni. E molte attività sono costrette a chiudere.

A rendere ancora più urgente la necessità di un’assicurazione obbligatoria per rischi catastrofali delle aziende sono i dati raccolti riguardo alla crescente frequenza con la quale questi eventi si verificano ed alle conseguenze che hanno comportato in Italia negli ultimi 10 anni. Se una volta pensavamo che gli eventi catastrofali, come frane, esondazioni, alluvioni o terremoti fossero eventi estremamente rari, oggi purtroppo sappiamo che non è più così: tutti i dati che monitorano il clima mostrano da anni un netto incremento dei fenomeni meteorologici intensi ed estremi dovuti al cambiamento climatico.

La maggiore intensità e frequenza di questi fenomeni, combinati alla morfologia già notoriamente fragile del territorio italiano hanno portato ad un significativo aumento degli eventi che si definiscono catastrofali nel nostro Paese.

(Confesercenti Veneto Centrale)