DA MESI STALKERIZZAVA I GENITORI CON MESSAGGI AGGRESSIVI, PEDINANDOLI SINO A CASA E SUI LUOGHI DI LAVORO E PICCHIANDOLI VIOLENTEMENTE. QUALCHE MESE FA, IN OCCASIONE DELLA NOTIFICA DELLA MISURA DI SICUREZZA PROVVISORIA, AGGREDIVA ANCHE I POLIZIOTTI DELLA SQUADRA MOBILE.
Nella giornata di domenica 4 maggio i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Padova hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane ventiduenne più volte denunciato dalla Squadra Mobile di Padova a seguito delle numerose chiamate al numero di emergenza e interventi presso l’abitazione, per maltrattamenti in famiglia, stalking e lesioni aggravate ai danni dei genitori.
Il giovane continuava a perseguitare i genitori con incessanti richieste di somme di denaro; richieste che puntualmente effettuava anche dopo che era cessata la convivenza con gli stessi.
Le richieste di denaro avvenivano sia a mezzo messaggi sul telefono cellulare sia attraverso chiamate continue alle utenze dei genitori; di fronte all’impossibilità degli stessi di aiutarlo economicamente, anche consapevoli del fatto che il denaro sarebbe stato illecitamente utilizzato per l’acquisto di sostanze stupefacenti, si presentava presso l’abitazione e i luoghi di lavoro di entrambi e li ingiuriava, minacciava e talvolta percuoteva violentemente, tanto che in un paio di occasioni sono dovuti anche ricorrere a cure mediche ospedaliere.
I genitori sessantenni stavano vivendo da mesi un vero e proprio incubo, tanto da generarsi in loro un perdurante e grave stato di ansia e un fondato timore per la propria incolumità fisica a fronte di sue possibili e incontrollabili azioni violente.
Tra gli episodi contestati vi è anche la violenza esercitata verso i poliziotti della Squadra Mobile allorché, nel mese di settembre 2024, dovevano notificare al giovane ventenne la misura di sicurezza provvisoria della libertà vigilata adottata dall’Autorità giudiziaria.
In quell’occasione il giovane, dapprima spingeva violentemente la porta dell’abitazione contro un poliziotto colpendolo alla spalla e poi spintonava gli altri agenti intervenuti che, con difficoltà, riuscivano a contenerlo; non pago contestualmente proferiva delle frasi quali “vi taglio la gola…non state tranquilli quando siete nelle vostre case…vi faccio come hanno fatto in Germania”. Per tali fatti il ragazzo veniva indagato presso la Procura della Repubblica di Padova per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Dai successivi accertamenti peritali eseguiti nei confronti del giovane sono state riscontrate conseguenze comportamentali riconducibili all’abuso di sostanze stupefacenti e ad alcuni problemi psichici, non ritenuti, tuttavia, incompatibili con il regime carcerario, anche a causa della forte pericolosità sociale del soggetto che continuava nei comportamenti gravemente aggressivi e persecutori nei confronti dei genitori da più di un anno, nonostante fosse venuta meno la convivenza con gli stessi e nonostante fosse sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata (di cui non rispettava pienamente le prescrizioni).
Stante l’aggravarsi del già delineato quadro indiziario, il G.I.P. presso il Tribunale di Padova ha disposto l’applicazione di una misura restrittiva ed il ventiduenne, che già aveva un precedente penale per maltrattamenti in famiglia quando era ancora minorenne, nella giornata di domenica 4 maggio è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile che hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, all’esito della quale è stato associato presso la Casa circondariale Due Palazzi di Padova.
Si evidenzia che il procedimento è in fase di indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi non colpevole fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.
