AL TERMINE DEL GIUDIZIO DIRETTISSIMO, DOPO ESSERE STATO CONDANNATO, IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PADOVA HA ADOTTATO IL PROVVEDIMENTO DEL DIVIETO DI AVVICINAMENTO ALLE AREE URBANE (DACUR) PER ANNI 3. E’ STATO INOLTRE ARRESTATO UN 19ENNE TUNISINO, SEGNALATO DA ALCUNI RESIDENTI DI PIAZZA MAZZINI COME SPACCIATORE DELLA ZONA CHE, A SEGUITO DEL GIUDIZIO DIRETTISSIMO, E’ STATO CONDANNATO E SOTTOPOSTO ALLA MISURA CAUTELARE DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA. INDAGATO IN STATO DI LIBERTA’ UN RAGAZZO CHE “PROPONEVA” STUPEFACENTE A BORDO DELLA SUA BICI AI GIOVANI CHE SI INTRATTENEVANO IN UN PARCO PUBBLICO DELL’ARCELLA. ARRESTATA IN ESECUZIONE ORDINE DI CARCERAZIONE UNA DONNA RESIDENTE A PADOVA CON PRECEDENTI PENALI IN MATERIA DI STUPEFACENTI E MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA.
Nell’ambito dell’attività volta alla prevenzione e al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, nella mattinata del 19 maggio, personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto un giovane tunisino che, mentre era stato seduto su una panchina all’esterno del centro commerciale “San Carlo” in zona Arcella, è stato notato in atteggiamento di attesa per un consistente lasso di tempo.
I poliziotti si sono insospettiti anche perché il soggetto, già noto agli operatori di polizia come spacciatore, si trovava nei pressi di un parco giochi frequentato da bambini.
Pertanto il giovane è stato sottoposto a controllo di polizia che ha dato esito positivo: lo stesso è stato trovato in possesso di 3 dosi di cocaina (complessivamente tre grammi) e una porzione di panetto di hashish (di 30 grammi) nonché la somma in contante di 700 Euro; sia la sostanza stupefacente che la somma di denaro contante sono stati sottoposti a sequestro penale.
Una volta accompagnato in Questura è emerso che il giovane diciannovenne era stato indagato a piede libero nel 2024, quando era ancora minorenne, e a febbraio del 2025, sempre per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (hashish e cocaina).
Alla luce degli accertamenti investigativi il ragazzo tunisino è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo, tenutosi nella mattinata del 20 maggio, al cui esito lo stesso è stato condannato a 6 mesi di reclusione e alla multa di 1.000 Euro.
Nei confronti del diciannovenne il Questore della provincia di Padova ha disposto il divieto di accesso alle aree urbane (c.d. DACUR ) per la durata di 3 anni, da Piazza San Carlo e strade limitrofe.
Analoga attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti in Zona Arcella è stata compiuta dalla Squadra Mobile nella serata del 20 maggio dove è stato notato, sempre all’interno di un parco, un ragazzo che, a bordo della sua bicicletta, si avvicinava ai giovani “chiedendo” qualcosa.
Alla vista dei poliziotti in borghese il giovane si dava poi alla fuga con la bici e, in seguito ad un breve inseguimento, gli operatori di polizia lo bloccavano in Via Saetta, mentre tentava di disfarsi di un involucro poi accertato contenere un pezzo di sostanza stupefacente di tipo hashish per un peso di 15 gr. Inoltre, il giovane aveva in tasca 150 Euro di denaro contante, posto sotto sequestro congiuntamente allo stupefacente.
Il pusher, una volta accompagnato in Questura, è stato identificato compiutamente: si tratta di un ventiduenne tunisino, irregolare sul territorio nazionale, disoccupato e senza fissa dimora, il quale è stato indagato a piede libero e poi messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione ai fini dell’espulsione dal nostro Paese.
Inoltre, grazie alla segnalazione di alcuni residenti di Piazza Mazzini, i poliziotti della Squadra Mobile sono riusciti a bloccare un giovane tunisino che cedeva sostanza stupefacente a soggetti che si avvicinavano alla Piazza a bordo delle proprie autovetture, effettuando uno scambio droga-denaro in maniera rapida e senza scendere dal mezzo. Lo spacciatore, dopo essere stato notato vicino ad un’autovettura veniva poi bloccato e trovato in possesso di due dosi di hashish (4 grammi) e di 1400 Euro in contanti.
I poliziotti eseguivano successivamente una perquisizione domiciliare presso l’abitazione del giovane, poco distante, e all’interno della camera da letto venivano trovate altre 10 dosi di hashish già confezionate (per 12 grammi), una porzione di panetto di hashish dal peso complessivo di 30 grammi e due dosi di cocaina (1,50 grammi): la droga e la somma di denaro contante venivano sottoposti a sequestro penale.
Il pusher tunisino veniva quindi tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; alle spalle già due precedenti di polizia specifici relativi all’anno 2024: era stato infatti arrestato due volte nel corso dell’anno per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di tipo hashish e cocaina. Lo stesso, irregolare sul territorio, a seguito di giudizio direttissimo tenutosi nel pomeriggio del 22 maggio, è stato condannato e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
E’ ora al vaglio dell’Ufficio Immigrazione della Questura la posizione dello straniero irregolare per l’attivazione della procedura di espulsione dal territorio nazionale.
Si inserisce sempre nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti l’arresto effettuato dalla Squadra Mobile in esecuzione di un ordine di carcerazione nei confronti di una 47enne residente in città, con alle spalle diversi precedenti penali per reati inerenti gli stupefacenti e maltrattamenti in famiglia.
La stessa, rintracciata presso l’abitazione a Padova, dovrà scontare 3 anni di reclusione e al termine degli accertamenti è stata condotta presso il carcere “Montorio” di Verona.
