QUESTORE DISPONE, IN 10 GIORNI, ALLONTANAMENTO DAL TERRITORIO DI 9 CITTADINI STRANIERI IRREGOLARI SOCIALMENTE PERICOLOSI

PRECEDENTI A VARIO TITOLO PER REATI IN MATERIA DI STUPEFACENTI, VIOLENZA SESSUALE, TENTATO OMICIDIO, LESIONI PERSONALI AGGRAVATE, VIOLENZA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE, RISSA, EVASIONE, FURTO, RICETTAZIONE, MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, RAPINA AGGRAVATA E SEQUESTRO DI PERSONA.

Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto all’immigrazione clandestina svolta dalla Polizia di Stato di Padova, dal 23 aprile ad oggi venerdì 2 maggio, sono stati eseguiti 9 decreti di espulsione, nei confronti di altrettanti cittadini stranieri irregolari, rintracciati in città, e ritenuti pericolosi socialmente.

In particolare, mercoledì 23 aprile è stato accompagnato da personale della Questura presso il Centro per il Rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, con decreto del Questore della provincia di Padova Marco Odorisio, un 19enne cittadino tunisino, irregolare sul territorio dello Stato.

Lo stesso, entrato in Italia ad aprile dello scorso anno da Trapani, aveva ottenuto un permesso di soggiorno per minore età di cui, alla scadenza, aveva richiesto la conversione ad attesa occupazione.

L’Ufficio Immigrazione della Questura aveva rigettato la predetta istanza in quanto il 19enne è stato ritenuto socialmente pericoloso poiché, a febbraio 2025, era stato indagato dalla Squadra Mobile dopo essere stato riconosciuto quale autore di lesioni personali aggravate dall’uso di coltello ai danni di tre cittadini albanesi.

Lo stesso giorno, mercoledì 23 aprile, è stato emesso l’Ordine del Questore ad abbandonare il territorio nazionale entro sette giorni, nei confronti di un 18enne cittadino tunisino, entrato in Italia da Trapani ad agosto 2023 con precedenti penali e di polizia a carico per violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, rissa e minaccia aggravata.

Giovedì 24 aprile, a seguito di scarcerazione dalla casa di Reclusione di Padova, è stato accompagnato, con provvedimento del Questore, presso il presso il Centro per il Rimpatrio di Gradisca d’Isonzo un 45enne cittadino marocchino, entrato in Italia in data antecedente al 1999 e mai regolarizzato, con a carico numerose condanne e precedenti penali in ordine ai reati di violenza sessuale, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, violenza o minaccia a Pubblico Ufficiale, oltraggio a pubblico ufficiale, ricettazione, rissa, lesioni personali, evasione, rapina aggravata e sequestro di persona.

Lo stesso giovedì 24 aprile, è stato accompagnato al CPR di Gradisca anche un 22enne cittadino tunisino entrato dalle coste di Agrigento nel 2023 il quale, già ad ottobre di quell’anno, aveva presentato richiesta di Protezione Internazionale presso la Questura di Viterbo, istanza che la Commissione per il riconoscimento della Protezione Internazionale di Roma rigettava a luglio 2024.

Irregolare da quel momento in Italia, è risultato avere a carico precedenti penali e di polizia per produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti e ricettazione.

In data 28 aprile, nei confronti di un 40enne cittadino algerino è stato emesso un Ordine del Questore ad abbandonare il Territorio Nazionale entro 7 giorni.

Il 40enne, con a carico precedenti per i reati di furto aggravato, ricettazione e furto con destrezza, è sempre stato irregolare sul territorio nazionale dal 2019.

Nella giornata di martedì 29 aprile, inoltre, sono stati accompagnati da personale della Questura per essere trattenuti presso il C.P.R. di Gradisca d’Isonzo, un 50enne cittadino algerino con precedenti per i reati di falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale ed un 27enne tunisino, con numerose condanne e precedenti penali in ordine ai reati di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e furto aggravato.

È stato trattenuto, su disposizione del Questore della provincia di Padova, presso il Centro di Permanenza di Bari anche 49enne originario del Marocco gravato da precedenti penali per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, rapina, furto aggravato, produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, entrato in Italia prima del 1994 il quale si era regolarizzato ottenendo un permesso di soggiorno per motivi familiari, revocato in data 11.11.2021 dal Questore di Padova in quanto ritenuto soggetto socialmente pericoloso.

Ad un 46enne cinese, infine, è stato concesso il termine di 30 giorni per la partenza volontaria.
Lo stesso, che è entrato nel 1996 dalla frontiera di Milano, era titolare di permesso di soggiorno scaduto nel 2017 e mai rinnovato.

Presentatosi presso gli sportelli dell’Ufficio immigrazione della Questura di Padova per chiedere informazioni sul rinnovo del predetto titolo, gli veniva notificato un decreto di irricevibilità dell’istanza.

(Questura di Padova)