Casali (FdI): “Cda A22, doppio incarico per Alessia Rotta inopportuno e deludente”

13 giugno 2025

(Arv) Venezia 13 giu. 2025 – “Abbiamo appreso dalla stampa che il sindaco Damiano Tommasi intende nuovamente nominare la dottoressa Alessia Rotta nel Consiglio di amministrazione dell’Autostrada A22. Ricordo che la stessa Rotta ha sostituito in giunta l’ex assessore avvocato Sandrini, che ha preferito incarichi associativi al ruolo di assessore nella giunta Tommasi. Se poteva risultare politicamente accettabile la permanenza della dottoressa Rotta per concludere il mandato iniziato nella società autostradale, oggi appare davvero incredibile che si voglia sottrarre tempo e attenzione a un assessore comunale – peraltro con deleghe importanti – attraverso un doppio incarico così gravoso, in una società di primaria rilevanza”. Sono le dichiarazioni del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Stefano Casali che aggiunge: “Anche ammesso che nel Partito Democratico non vi siano altri profili adatti a ricoprire tale incarico, il sindaco avrebbe potuto, come già accaduto ad esempio con la Fiera di Verona, aprire a figure del centrodestra per farsi aiutare, soprattutto in previsione dell’appuntamento elettorale del 2027, quando certamente il centro destra tornerà ad amministrare Verona. È una questione di buon senso istituzionale. La A22 è un’infrastruttura fondamentale per la nostra Regione, sia per i trasporti sia per il turismo, rappresentando un crocevia strategico che collega il Veneto al Nord Europa. Occorre dunque garantire il massimo impegno e la massima presenza in ogni ruolo legato alla sua gestione”.

“Confidiamo nel senso di responsabilità della dottoressa Rotta – conclude Casali – che è conosciuta come persona coscienziosa, affinché comprenda l’inopportunità di mantenere due incarichi così impegnativi. Riteniamo doveroso che un assessore si dedichi al 100% alla propria attività amministrativa per il bene della città. Se così non fosse, non solo le forze politiche di minoranza, ma tutti i cittadini ne resterebbero quanto meno stupiti, ma certamente delusi”.

(Regione Veneto)