
(AVN) – Venezia, 19 giugno 2025
“Il progetto Poseidone ha rappresentato un’importante azione conservativa per il sito delle Tegnùe, ottenendo grande attenzione a livello locale. Sono particolarmente soddisfatto dei risultati raggiunti, con la pulizia di circa il 70 per cento dell’Area 3 nel 2024 e di quasi il 70 per cento della Tegnùa Cittadella nell’Area 1. Desidero ringraziare tutte le realtà coinvolte per la proficua collaborazione, fondamentale per il successo dell’iniziativa tra cui il Comune di Chioggia per l’attività di coordinamento nel ruolo di Ente gestore e il Nucleo Sommozzatori della Polizia di Stato della Questura di Venezia per la loro preziosa attività. Confido che, grazie al supporto di ulteriori progetti comunitari, possano essere avviate nuove azioni di rilievo conservazionistico, in grado di sensibilizzare il singolo individuo ad assumere comportamenti responsabili e rispettosi custodendo esso stesso questo inestimabile patrimonio naturale in cui vive”.
Così l’assessore regionale alla Pesca, ai Parchi, al Territorio, Cristiano Corazzari sulla conclusione della seconda e ultima campagna di pulizia dell’habitat marino nel sito Natura 2000 delle Tegnùe di Chioggia, realizzata nell’ambito del Progetto Poseidone, finanziato dal Programma Interreg Italia-Slovenija e finalizzato alla tutela della natura e della biodiversità tra cui gli habitat marini.
La seconda attività di pulizia si è svolta dal 10 al 13 giugno grazie al coinvolgimento di due équipe composte ciascuna da due Operatori Tecnici Subacquei (OTS) di IDRA, supportati da due esperti di Laguna Project, incaricati della consulenza scientifica e del coordinamento operativo, nonché da tre imbarcazioni dedicate. Al termine di quattro giorni di attività, il 13 giugno sono stati conferiti a Veritas, circa 320 kg di rifiuti marini rimossi dall’area interessata, in particolare dalla Tegnùa Cittadella, situata nell’Area 1 del sito. I rifiuti raccolti presentavano diverse tipologie e provenienze. La maggior parte era costituita da attrezzature per la pesca professionale, reti e cime di varia dimensione e diverso stato di incrostazione, nonché materiali legati all’acquacoltura, come calze per mitilicoltura. In misura minore sono stati recuperati anche rifiuti di origine urbana.
Nel biennio 2024-2025, il progetto Poseidone ha permesso di asportare complessivamente circa 570 kg di rifiuti: 250 kg dall’Area 3 nel 2024 e 320 kg dall’Area 1 nella campagna appena conclusa.
L’attività è stata preceduta da una fase preliminare di indagine, condotta dal Nucleo Sommozzatori della Polizia di Stato della Questura di Venezia, che ha permesso la georeferenziazione dei rifiuti presenti. Attraverso l’applicazione del protocollo HANDS ON MANUAL FOR FISHING GEARS REMOVAL, sviluppato nell’ambito del progetto LIFE Ghost, è stata valutata la possibilità di rimuovere i materiali senza compromettere la biocenosi locale né danneggiare specie endemiche o protette, presenti nelle vicinanze. Successivamente, è stata avviata la fase autorizzativa, con il coinvolgimento del Comune di Chioggia, dell’Autorità Portuale e della Capitaneria di Porto di Chioggia, ciascuno per le proprie competenze. L’ultima fase ha previsto le operazioni di immersione, taglio, raccolta e trasbordo dei rifiuti dalla barca alla banchina per l’avvio allo smaltimento. L’iniziativa ha visto la partecipazione coordinata di numerosi soggetti istituzionali e tecnici, garantendo così l’efficace realizzazione delle attività programmate.
(PESCA)
