
Durante l’Assemblea elettiva di FISMO (Federazione Italiana Settore Moda) Confesercenti del Veneto Centrale, è stata eletta la nuova Presidente della Federazione. Si tratta dell’imprenditrice Nicoletta Allibardi, titolare di “Nicole Boutique” di Noventa Padovana.
“Ringrazio per la fiducia e accolgo questo ruolo con entusiasmo e senso di responsabilità, – commenta Nicoletta Allibardi – consapevole dell’importanza di rappresentare al meglio gli interessi della nostra categoria. Uno degli obiettivi primari alla guida della Federazione sarà la valorizzazione del commercio locale per rilanciare il settore moda. I negozi fisici non sono solo luoghi di commercio, ma veri e propri centri di aggregazione, che danno vita alle città e ai piccoli centri, rendendoli più accoglienti e sicuri. Purtroppo, negli ultimi anni abbiamo assistito alla chiusura di molte piccole e medie imprese nel settore moda, una perdita che impoverisce il territorio e sottrae opportunità di lavoro e ricchezza. È quindi fondamentale, far capire ai consumatori che il commercio locale è una risorsa per la comunità”.
Una crisi profonda, sistemica e sfaccettata sta minacciando la sopravvivenza delle piccole imprese italiane, in particolare nel settore del commercio al dettaglio.
Tra i principali fattori in gioco, spicca la concorrenza sleale esercitata da grandi piattaforme online e dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO), che godono di vantaggi fiscali e logistici impossibili da sostenere per le piccole realtà. A peggiorare il quadro contribuiscono alcune catene di outlet, accusate di vendere prodotti di qualità inferiore senza fornire adeguate informazioni ai consumatori.
“Altro nodo critico è rappresentato dalle promozioni selvagge. – prosegue la presidente – Eventi come il Black Friday, inizialmente concepiti come occasioni speciali di sconto, si sono trasformati in un ciclo continuo di offerte che finisce per svalutare i prodotti e danneggiare i commercianti tradizionali. per questo chiediamo regole più stringenti e controlli efficaci, anche sui canali digitali e social, per riportare equilibrio nel sistema promozionale.”
Non meno rilevanti sono i costi bancari elevati legati alle transazioni digitali. Le commissioni applicate agli esercenti rappresentano un peso crescente, soprattutto per le attività di dimensioni ridotte. La Federazione sottolinea la necessità di una digitalizzazione sostenibile, che non aggravi ulteriormente i bilanci delle piccole imprese. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di ricambio generazionale: il settore fatica ad attrarre giovani imprenditori. Le cause sono molteplici: burocrazia complessa, mancanza di incentivi adeguati e prospettive economiche incerte.
“Infine, la sicurezza dei prodotti resta una priorità. Troppi articoli importati, spesso realizzati con materiali scadenti o in condizioni di sfruttamento, finiscono sul mercato senza controlli adeguati. Per questo chiediamo verifiche più rigorose per tutelare i consumatori e garantire la qualità dell’offerta”.
