Le attese dei pellegrini in partenza per Roma

Compirà 18 anni il 18 luglio e come regalo ha voluto il Giubileo dei Giovani. Susanna esprime così il suo desiderio di partecipare, frenato per settimane perché «mi sono iscritta tardi per il rischio di avere un debito a scuola e non c’erano più posti. Ho dovuto aspettare molto, fino a che se n’è liberato uno, tra l’altro con il gruppo delle Sentinelle, così potrò stare con le mie più care amiche». La voce è entusiasta, anche perché Susanna è appassionata di storia, in particolare di quella greco-romana. «Vicenza è una città romana», aggiunge, «ma vedere Roma è proprio un’altra cosa».

Susanna è una dei 250 giovani che il prossimo 29 luglio partiranno dalla diocesi berica per vivere il Giubileo dei Giovani con la proposta più lunga, mentre altri 100 con la proposta “flash” arriveranno il 2 agosto. Dei 5 pullman in partenza per la proposta lunga, il numero 4 accoglie giovani del vicariato urbano, ma anche parte del gruppo vocazionale Sentinelle, di cui fanno parte Susanna e le sue amiche. Anche Miriam, 19 anni, di Bassano del Grappa è del gruppo Sentinelle. In questi giorni sta vivendo la maturità e, forte dell’esperienza a Lisbona per la Giornata Mondiale della Gioventù, ha scelto di partecipare al Giubileo per una ricerca di fede personale: «Il gruppo di amici aiuta molto, ma poi serve un cammino personale di fede», racconta. Anche Benedetta, 18 anni, esplicita il bisogno di vivere un’esperienza di fede con tante altre persone: «Sapere di trovare tante persone riunite insieme per fede è bellissimo perché la nostra fede si basa sulla comunità ».

Chiara ed Alessia, entrambe 28 anni, rispettivamente di Lisiera di Bolzano Vicentino e di Sarmego di Grumolo delle Abbadesse, hanno pensato che il Giubileo del 2025 sarebbe stato l’unico che avrebbero potuto vivere da giovani. «Oltre a voler vivere il Giubileo da giovane, questo appuntamento mi ha subito attirata. Sono certa che mi arricchirà come catechista e volontaria della Noi Associazione», racconta Alessia. «Quando mi sono iscritta volevo incontrare papa Francesco e ascoltarlo mentre ci parlava di Dio e della speranza. Ora so che non sarà così, ma sono comunque contenta di poter conoscere papa Leone », continua. Chiara invece si aspetta «di conoscere nuove persone e di vivere un momento che possa essere una svolta per la mia vita». Le stesse motivazioni di Pietro e Carlo che sperano anche di poter vivere momenti belli e significativi, “rigeneranti” nella fede, nelle relazioni, nella conoscenza, nello spirito e nella speranza, direbbe Alessia.

Naike Borgo

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(Diocesi di Vicenza)