Dalle ore 10 di questa mattina al parcheggio del mercato agroalimentare di Padova, i manifestanti pro-pal si sono radunati e alle ore 11 hanno dato vita ad un corteo con circa 2000 partecipanti che sta percorrendo Corso Stati Uniti in direzione dell’Interporto, obiettivo presidiato dalla polizia.
Dalle ore 9 di questa mattina 1000 studenti hanno dato vita ad un altro corteo che ha avuto inizio da Piazza Garibaldi, ha percorso le vie del centro cittadino per poi proseguire alla Stanga ed al Portello dove sono giunti poco fa mentre un corteo di circa 150 biciclette ed il presidio della CGIL dinnanzi alla direzione intermodale, con 500 aderenti, si è mosso e si sta unendo al corteo dei 2000 pro-pal.
Alle ore 12:30 i 3000 manifestanti pro-pal, percorrendo Via Messico hanno raggiunto il cordone di polizia che presidiava l’ingresso dell’Interporto. Qui i manifestanti hanno cercato di sfondare il cordone degli agenti venendo respinti con l’uso degli idranti e lancio di lacrimogeni. Dopo alcuni minuti la testa del corteo ha quindi desistito e sono arretrati di circa 100 metri.
I 3000 manifestanti pro-pal quando hanno tentato di sfondare il cordone di polizia a protezione dell’Interporto padovano hanno lanciato contro gli agenti palloncini riempiti con vernice rossa, fumogeni e bottiglie in vetro, a questo punto la risposta con gli idranti del II Reparto
Mobile di Padova ed il lancio di lacrimogeni che dopo alcuni minuti hanno consentito di far desistere gli antagonisti che sono arretrati di un centinaio di metri. Alle prime avvisaglie di pressione da parte degli antagonisti, la componente del corteo costituita da circa 500 appartenenti alla CGIL Padovana si sono immediatamente distaccati tornando al Centro Direzionale Interporto dove avevano preavvisato il presidio. In questo momento le varie anime antagoniste del corteo sono ritornate alla rotatoria tra Corso Stati Uniti e Corso Messico dove questa mattina si erano ritrovati dando poi origine al corteo. Dopo il momento critico del tentativo di sfondamento da parte degli antagonisti del dispositivo di ordine pubblico predisposto dalla Questura, nessun agente di polizia è rimasto contuso così come anche non si registrano contusi tra i manifestanti.
