A testimoniare il ringraziamento di Confcommercio Padova, la visita della vicepresidente vicaria, Silvia Dell’Uomo
“Un negozio che chiude non è solo un fatto economico: ma è storia, cultura e comunità’ che si perdono”
Ha voluto andarci di persona, in via Tiziano Aspetti, per testimoniare il ringraziamento di Confcommercio Ascom Padova ad un’attività che, purtroppo, chiude i battenti.
“Mi è sembrato doveroso – spiega Silvia Dell’Uomo, vicepresidente vicaria di Confcommercio Padova – andare di persona a salutare le sorelle Toscani, titolari di “Dolci Leccornie”, che dopo 35 anni di attività chiudono uno dei negozi più belli e raffinati non solo del quartiere ma dell’intera città. E questo fatto, purtroppo, è una ferita importante per il tessuto economico e sociale di un quartiere, quello dell’Arcella-San Carlo, che proprio nei negozi come quello delle sorelle Toscani trova ogni giorno le motivazioni per non sentirsi “periferia”, ma zona viva e pulsante”.
Che “Dolci Leccornie” fosse anche qualcosa di più di un negozio di dolcezze, lo testimoniano i tanti che, in questi giorni di pre-chiusura si sono rammaricati per la cessazione di un punto di riferimento importante.
“Perché questo è stato – continua Dell’Uomo – un vero e proprio punto di riferimento anche per i tanti anziani che vivono in questo quartiere. “Incastonato” tra una banca e un ambulatorio medico, con l’ufficio postale non distante, il negozio delle Toscani era anche diventato una sorta di “primo soccorso informatico” per chi non aveva grande dimestichezza con le tecnologie ma poteva contare sull’aiuto che si poteva trovare entrando in negozio.
“Era un modo per sentirci comunità e per ringraziare la più bella clientela che io abbia mai avuto nelle mie diverse esperienze commerciali – ha detto in diverse occasioni Luisa Toscani, riferendosi ai clienti arcellani – e per fornire un piccolo aiuto a chi magari tentennava di fronte ad un modulo o a una ricetta”.
“La chiusura di “Dolci Leccornie” – analizza la vicepresidente Dell’Uomo – è la cartina di tornasole di un fenomeno che riguarda l’intera città e anche i centri della provincia: chi arriva alla giusta pensione non trova ricambi e chiude, ma la chiusura non è solo un’impresa in meno nelle statistiche della Camera di Commercio o, comunque, un semplice aspetto economico, ma è una storia, una cultura, un luogo di ritrovo e di confronto che una volta perso ben difficilmente viene sostituto da altrettanta qualità”.
“Alle sorelle Toscani – conclude Dell’Uomo – va il ringraziamento di un intero quartiere, della nostra associazione e di quanti, grazie ai prodotti di altissima qualità che hanno sempre proposto, si sono gratificati e hanno fatto bella figura quando, ospiti di qualcuno, si sono presentati con un pacchetto di “Dolci Leccornie”.
PADOVA 30 DICEMBRE 2025
