LA POLIZIA DI STATO ARRESTA 28ENNE MOLDAVO CHE LA NOTTE DI SABATO EVADE DA ARRESTI DOMICILIARI IN ROVINCIA DI VENEZIA E COMMETTE UNA SPACCATA AD UN PUBBLICO ESERCIZIO DI PADOVA, SORPRESO A COMMETTERE UN FURTO IN UN ESERCIZIO COMMERCIALE IN VIA TRIESTE

SEQUESTRATI NUMEROSI OGGETTI UTILIZZATI PER LO SCASSO.   IL 28ENNE RISULTA PLURIPREGIUDICATO CON NUMEROSI PRECEDENTI SPECIFICI PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO QUALI RAPINA, FURTO, FURTO AGGRAVATO, FURTO IN ABITAZIONE, RICETTAZIONE, PORTO DI OGGETTI ATTI AD OFFENDERE, MA ANCHE LESIONI E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE. IL QUESTORE DI PADOVA MARCO ODORISIO ATTIVA LA DIVISIONE ANTICRIMINE E DISPONE IL FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO PER QUATTRO ANNI DAL COMUNE DI PADOVA E IL DACUR EX ART. 13BIS DL 14/2017 DA TUTTI GLI ESERCIZI PUBBLICI E LOCALI DI PUBBLICO INTRATTENIMENTO DELLA PROVINCIA DI PADOVA PER LA DURATA DI 3 ANNI, NONCHE’ L’UFFICIO IMMIGRAZIONE PER AVVIO PROCEDURA REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO.

Nell’ambito dei dispositivi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalla Questura di Padova, nella notte di domenica 28 dicembre, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Sezione Volanti hanno arrestato un cittadino moldavo di 28 anni per i reati di evasione, tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

In particolare alle ore 3.30 circa, la Volante è stata allertata dalla Sala Operativa a seguito della chiamata sul numero di emergenza 113 di un residente di via Trieste che riferiva di vedere dalla finestra della propria abitazione un uomo intento a sfondare la porta d’ingresso di un esercizio commerciale sito lungo la via.

Gli agenti, giunti sul posto, hanno accertato che la porta d’ingresso dell’esercizio commerciale era totalmente divelta.

Entrati all’interno dell’attività hanno notato tracce di sangue presenti a terra che segnavano una scia fino alla zona retrostante il bancone del locale dove si poteva scorgere un bastone piega tubi a terra sporco di sangue.

Gli operatori, avvicinandosi al bancone, hanno trovato un uomo sdraiato a terra con il chiaro intento di nascondersi al controllo il quale, nonostante i numerosi inviti ad alzarsi, continuava a rimanere nella medesima posizione.

Quando gli agenti hanno provato fisicamente a rialzarlo, lo stesso ha opposto attiva resistenza fisica colpendo gli operatori più volte e, solo grazie all’intervento di un’altra Volante in ausilio, sono riusciti definitivamente a bloccarlo.

Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di banconote per un totale di 110 euro occultati all’interno di una tasca del pantalone e, nello zaino che aveva indosso, sono stati rinvenuti una cesoia, un coltellino, un cacciavite di 15 cm, una brugola di 18 cm, una molla piega tubi in acciaio di 52 cm, identica a quella rinvenuta nei pressi del bancone all’interno dell’esercizio commerciale, sporca di sangue.

Tutti gli oggetti rinvenuti sono stati sequestrati dagli agenti.

Contestualmente veniva fatto intervenire personale di della Polizia scientifica per svolgere i rilievi tecnici all’interno del locale.

Presso gli uffici della Questura, nonostante l’atteggiamento ostile e scontroso nei confronti dei poliziotti, l’uomo veniva identificato per un 28enne cittadino moldavo, regolare in Italia, residente nella provincia di Venezia, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, sottoposto alla Misura degli Arresti domiciliari dal 9 dicembre scorso.

All’esito delle attività svolte, vista la flagranza del reato, il 28enne è stato tratto in arresto per i reati di evasione, tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova e nella  mattinata di lunedì 29 dicembre è stato sottoposto a giudizio per direttissima,

Nel contempo il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha attivato immediatamente la Divisione Anticrimine della Questura, che ha emesso nei confronti del 28enne la Misura di Prevenzione personale del Foglio di via obbligatorio dal Comune di Padova per la durata di quattro anni ed il D.Ac.Ur. ex art. 13bis DL 14/2017 da tutti gli esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento della provincia di Padova per la durata di 3 anni, nonché l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della procedura di revoca del titolo di soggiorno.

Parallelamente, la Questura di Padova sta procedendo a una puntuale rivisitazione dei furti avvenuti negli ultimi giorni sul territorio cittadino, al fine di verificare eventuali collegamenti riconducibili allo stesso soggetto.

(Questura di Padova)