Sicurezza urbana: interventi concreti e una strategia integrata

Le due recenti spaccate avvenute a ridosso delle festività natalizie destano forte preoccupazione tra gli operatori economici del territorio. Il tema della sicurezza urbana non può essere affrontato in modo ideologico, ma richiede risposte concrete e condivise, perché incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini, sulla tutela delle fasce più fragili e sul diritto di tutti a vivere quartieri sicuri e accoglienti.

«Le cosiddette zone rosse, se applicate con equilibrio e inserite all’interno di una strategia complessiva di presidio del territorio, possono rappresentare uno strumento utile per rafforzare il controllo e contrastare fenomeni di degrado e illegalità» – commenta Nicola Rossi, presidente di Confesercenti Veneto Centrale – «In questo senso, una maggiore presenza delle forze di pubblica sicurezza nei quartieri è fondamentale, soprattutto nelle aree più fragili della città e a tutela delle persone più esposte, come anziani e famiglie. Chiediamo la certezza della pena per contrastare la criminalità e garantire sicurezza a commercianti e cittadini, ritenendo che l’impunità dei reati (come furti, danneggiamenti, estorsioni) danneggi il tessuto economico e sociale».

Accanto al potenziamento della videosorveglianza pubblica, Confesercenti Veneto Centrale sottolinea l’importanza di sostenere concretamente le attività economiche nell’adozione di sistemi di sicurezza. «Positivo il lavoro svolto in questi mesi insieme alle forze dell’ordine e alla Prefettura, come dimostra il protocollo d’intesa firmato lo scorso ottobre. –  commenta Nicola Rossi, presidente di Confesercenti del Veneto Centrale – L’auspicio, tuttavia, è che il sistema di video-allarme avanzato, pensato per garantire una risposta rapida alle rapine e per rafforzare la vigilanza sul territorio, possa essere attivato quanto prima. In questo ambito, la Camera di Commercio di Padova potrebbe promuovere un bando dedicato alle piccole imprese della filiera turistica, della ristorazione e del commercio al dettaglio, prevedendo contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti di videosorveglianza e di altri strumenti utili a migliorare la sicurezza delle attività».

Un ruolo centrale, infine, è svolto dal tessuto economico e sociale dei quartieri. «La sicurezza non è solo una questione di ordine pubblico – evidenzia Flavio Convento, presidente vicario di Confesercenti Veneto Centrale – ma si costruisce anche attraverso la vitalità delle comunità locali. I negozi di vicinato, i bar, le botteghe e le attività artigiane sono veri e propri presidi di prossimità: luoghi di relazione, attenzione quotidiana e socialità, che contribuiscono in modo decisivo a mantenere vivi i quartieri e a prevenire l’isolamento».

«Dove il commercio di prossimità è presente e attivo, cresce anche la sicurezza. È su questo intreccio virtuoso tra istituzioni, cittadini e attività economiche che si può costruire una città più coesa, più viva e più sicura», conclude Rossi.

(Confesercenti Veneto Centrale)