
Si avvicina l’appuntamento promosso e sostenuto dal Patriarcato di Venezia e nato dall’impulso e dall’iniziativa di molte associazioni laicali: la Veglia e Marcia per la Pace in programma sabato 31 gennaio 2026. Un momento fatto di canti, testimonianze, riflessioni e preghiera per domandare al Signore il dono della Pace in questo momento storico così doloroso e complesso. Si inizierà nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Mestre alle ore 18.45: nella prima parte della Veglia vi sarà un momento dedicato all’ascolto di giovani che provengono da terre di conflitto e che stanno attraversando un cammino di riconciliazione e di rinnovamento, grazie ai progetti educativi e all’accompagnamento della Associazione “Rondine” di Arezzo.
Dopo la Veglia ci si sposterà a piedi fino al Duomo di Mestre dove si ascolteranno altre testimonianze e l’omelia del Patriarca Francesco, che guiderà e accompagnerà tutte le fasi di questa Veglia con Marcia. I partecipanti sono invitati a realizzare striscioni con frasi o parole tratti dal messaggio del Santo Padre Leone XIV per la giornata mondiale della Pace. Non sono ammessi simboli o bandiere politici o di Stati. La Marcia vuole essere un percorso silenzioso, un segno nella Città, anche per chi non crede. A tutti sarà consegnata, uscendo dalla chiesa del Sacro Cuore, una candela. Sono coinvolti nell’organizzazione e nella promozione dell’evento l’Azione Cattolica diocesana, l’Agesci di Mestre e Venezia, le Acli, i Terziari Francescani, Pax Christi, i Focolari e molte altre associazioni.
Un momento dunque “corale” e di Chiesa, presieduto dal Patriarca, in cui innalzare al Signore il grido perché la guerra non continui a devastare il nostro mondo. Due gesti saranno proposti e associati alla Veglia con Marcia: il digiuno e la richiesta di contribuire liberamente con una offerta a sostegno della Rete della Riviera per la Pace della Riviera del Brenta.
(Articolo tratto da Gente Veneta n. 3/2026)
