
Negli ultimi giorni, nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di rimpatrio di cittadini stranieri pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica disposta dal Questore di Treviso – Alessandra Simone – la Polizia di Stato ha conseguito importanti risultati operativi.
Venerdì scorso, in particolare, il Questore ha disposto l’accompagnamento al C.P.R. di Gradisca di Isonzo di un cittadino nigeriano classe 1980, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti.
Il quarantaseienne, in Italia dal 2012, nel 2015 veniva arrestato dopo aver ingerito circa 81 ovuli di cocaina, per un peso totale di oltre 1 kg, per effettuarne il trasporto dalla Germania all’Italia. Per questi fatti veniva condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione e a 20.000 euro di multa.
Nella giornata di venerdì, dopo aver finito di scontare un periodo detenzione ed un successivo periodo di libertà controllata, è stato preso in carico dai poliziotti dell’Ufficio Immigrazione e accompagnato al C.P.R. di Gradisca di Isonzo per il suo definitivo allontanamento dal territorio nazionale.
Sempre nell’ambito del contrasto all’immigrazione irregolare, mercoledì scorso la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino cinese classe 1984, già espulso nel 2024.
Il quarantaduenne, che per tre anni non avrebbe potuto fare reingresso in area Schengen, è entrato in Italia alla fine dello scorso anno atterrando all’aeroporto di Sarajevo (extra Schengen), per poi arrivare a Treviso via terra eludendo i controlli di frontiera.
Lo straniero, a seguito dell’arresto, è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato il provvedimento precautelare.
La scorsa settimana sono stati inoltre espulsi con accompagnamento immediato alla frontiera, non avendo più titolo per soggiornare in Italia, un cittadino bosniaco classe 1963 e un cittadino pakistano classe 1977, entrambi subito rimpatriati con voli diretti nei rispettivi paesi d’origine.
Le attività si inseriscono nel costante impegno della Polizia di Stato di Treviso volto ad allontanare cittadini pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, non integrati nel tessuto sociale o non in regola con le norme che disciplinano il soggiorno regolare in Italia.
