Il Messaggio del Vescovo per le ordinazioni presbiterali: Maurizio, Francesco, Luca, preti donati per una Chiesa fraterna

Il Signore si dimostra ancora generoso nei confronti del suo popolo che cammina in Treviso, perché ci dona di celebrare il sacramento dell’Ordine sacro per tre nuovi presbiteri.

È sicuramente un momento importante per il cammino personale di fede di Francesco, Luca e Maurizio, che giungono alla fine del lungo periodo di formazione iniziale, accompagnati dal Seminario, dallo Studio teologico, dalle comunità di origine e di servizio, da tanti che li hanno accompagnati nel loro percorso di valutazione, di scelta, di maturazione. Ora essi possono consacrarsi al Signore Gesù e alla Chiesa, con il pieno dono di sé a tutti coloro cui saranno inviati.

Centro della loro vita, come anche di quella di ogni presbitero, sarà la relazione personale con il Signore Gesù, che potrà alimentare costantemente quell’amore autentico, semplice e saldo che potranno esprimere nella concretezza quotidiana del servizio alle comunità cristiane, nelle varie forme in cui si realizza la presenza di pastori dei sacerdoti.

Questo legame con Cristo li aiuterà a sentirsi, e ad essere, parte del popolo di Dio da cui provengono, insieme popolo sacerdotale radicato nel Battesimo, pienamente a servizio di quel cammino comune che definiamo con la parola «sinodalità», che indica il nostro essere discepoli di Cristo crocifisso e risorto, uniti nel suo nome. Insieme portiamo a tutti l’annuncio dell’amore di Dio che libera e che salva, e la proposta del Vangelo in tutte le situazioni della vita: nella famiglia, nelle comunità, nell’economia, nella politica, nella società.

(don Maurizio Castellan, don Luca Fecchio e don Francesco Tesser con il Vescovo – agenzia Fotofilm Treviso)

In questo cammino, il prete guida la comunità, celebra i sacramenti e, soprattutto nell’Eucaristia e nella Riconciliazione, aiuta in modo determinante la comunità intera a nutrirsi della Parola di Dio, della sua presenza viva e reale nel suo corpo e nel suo sangue, a vivere passi di continua conversione all’appello che Dio rivolge a tutti, e ad essere fedele alla missione della Chiesa di essere segno e strumento di unità tra Dio e l’umanità.

La presenza del presbitero è insostituibile, e per questo ringraziamo il Signore per il dono che ci fa. Il prete, per usare una efficace immagine di papa Leone XIV, deve però sempre ricordarsi di non essere lui stesso “la sorgente”, ma “il canale”, e di avere anch’egli “bisogno di bere a quell’acqua” che porta ai fratelli e alle sorelle.

Ogni singolo presbitero compie la sua missione, affidata dal Vescovo, in comunione con gli altri presbiteri, ai quali viene unito proprio dal sacramento dell’Ordine da una particolare fraternità sacramentale. Ringraziamo i sacerdoti della nostra diocesi per la fedeltà alla loro chiamata, per la dedizione al servizio, per la testimonianza di unità di cui sono capaci.

Tutti insieme preghiamo convintamente per le vocazioni al presbiterato, alla vita religiosa e consacrata. Preghiamo per la vocazione al matrimonio. Preghiamo perché i battezzati si scoprano tutti corresponsabili in vario modo e a tutti i livelli della vita della Chiesa e soprattutto della sua missione.

Accompagneremo al meglio questi tre nostri fratelli se saremo disponibili a fare la nostra parte, a trasmettere il dono di vita e di fede che abbiamo ricevuto nel Battesimo. Li aiuteremo certamente con la preghiera, ma anche dando forma insieme, con l’aiuto di Dio, ad una Chiesa unita e fraterna, radicata nell’amore di Cristo, fedele alla sua chiamata, testimone credibile dell’azione del Signore risorto, nel tempo e nella storia.

✠ Michele

(Diocesi di Treviso)