
Nell’ambito dell’intensificazione delle attività volte ad allontanare soggetti socialmente pericolosi dalle zone più frequentate della città, il Questore di Treviso, Alessandra Simone, ha emesso 7 provvedimenti di divieto di accesso a pubblici esercizi (c.d. Daspo urbano) nei confronti di altrettanti cittadini egiziani, di età ricompresa tra i 24 e i 29 anni, responsabili di una rissa consumatasi a Treviso – in Via Fiumicelli – lo scorso 10 gennaio.
I fatti risalgono al primo pomeriggio, quando alcuni equipaggi dell’Arma dei Carabinieri intervenivano in Via Fiumicelli per la segnalazione di una rissa che vedeva coinvolti diversi cittadini stranieri.
Sul posto venivano identificati 7 giovani egiziani, 3 dei quali già gravati da precedenti penali o di polizia, che dalla successiva visione delle telecamere di videosorveglianza risultavano tutti coinvolti nell’episodio di rissa e venivano pertanto deferiti all’Autorità Giudiziaria.
Uno degli indagati, un cittadino egiziano di 26 anni, nel corso della rissa veniva anche lievemente ferito con un’arma da taglio, probabilmente poi gettata nel fiume adiacente prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
A seguito dell’attività istruttoria esperita dalla Divisione Anticrimine, il Questore di Treviso ha infine emesso nei confronti di tutti e 7 i soggetti coinvolti nella rissa la misura di prevenzione del D.A.C.U.R per la durata di 3 anni, provvedimenti tutti in corso di notifica in queste ore.
La misura di prevenzione del D.A.C.U.R. è uno strumento prezioso a disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza per impedire l’accesso alle aree più sensibili della citta ai soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica e la sua violazione è sanzionata penalmente.
