
IL PRIMO, UN 46ENNE MAGREBINO, IRREGOLARE SUL TERRITORIO NAZIONALE E SENZA FISSA DIMORA, E’ STATO NOTATO DAPPRIMA IN VIA TOMMASEO E POI, SEGUITO DA UN 37ENNE MAGREBINO CHE FUNGEVA DA “PALO”, PRELEVARE DELLA SOSTANZA STUPEFACENTE, POI ACCERTATO ESSERE COCAINA, DA UNA SIEPE POSTA IN UN’AREA DI PARCHEGGIO DI VIA DELLA PACE. IL 37ENNE MAROCCHINO, CON PRECEDENTI DI POLIZIA E IRREGOLARE SUL TERRITORIO NAZIONALE, DOPO AVER SEGUITO E FATTO DA “GUARDASPALLE” AL 46ENNE, HA RICEVUTO LA SOSTANZA PRELEVATA DALLA SIEPE, POI ACCERTATO TRATTARSI DI CIRCA 12 GRAMMI DI COCAINA, AI FINI DELLO SPACCIO IN VIA TOMMASEO. UNA VOLTA BLOCCATI DAGLI AGENTI DELLA SQUADRA MOBILE, IL 46ENNE, CON PRECEDENTI DI POLIZIA SPECIFICI, E’ STATO TROVATO IN POSSESSO DI CIRCA 2 GRAMMI DI HASHISH E LA SOMMA DI DENARO DI 50 EURO, PROVENTO DELL’ ATTIVITA’ DI SPACCIO. ACCOMPAGNATI IN QUESTURA, GLI STESSI SONO STATI ARRESTATI IN CONCORSO PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, ALL’ESITO DEL GIUDIZIO PER DIRETTISSIMA, CONVALIDATI GLI ARRESTI ED APPLICATE LA MISURA CAUTELARE DEL DIVIETO DI DIMORA IN VENETO AL 46ENNE E DELL’OBBLIGO DI FIRMA QUOTIDIANO AL 37ENNE. IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PADOVA, MARCO ODORISIO, ATTIVANDO L’UFFICO IMMIGRAZIONE, HA DISPOSTO PER IL 46ENNE IL COLLOCAMENTO CON ACCOMPAGNATO AL C.P.R. DI TRAPANI, MENTRE IL 37ENNE SARA’ RIMPATRIATO CON VOLO AEREO DIRETTO IN MAROCCO NELLA GIORNATA DI SABATO 31 GENNAIO.
Nell’ambito dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio effettuati dalle pattuglie della Questura di Padova, con particolare attenzione al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in zona della Stazione ferroviaria di Padova, gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato nella mattinata di giovedì 29 gennaio una operazione di polizia nella vicina via Tommaseo, ove, alle 11,00 circa, notavano due giovani magrebini che si aggiravano con fare sospetto, nel mentre si guardavano intorno ripetutamente come se volessero verificare per tempo la presenza di forze di Polizia.
Dopo pochi minuti giungeva dinanzi ad uno di essi, poi identificato in un 46enne marocchino, un altro cittadino magrebino che intraprendeva una conversazione con questi, guardandosi spesso intorno. Al termine della conversazione il 46enne indicava al suo interlocutore di attendere in quel luogo.
Subito dopo a passo celere il 46enne marocchino, seguito da un altro soggetto poi identificato in un 37enne marocchino, si allontanavano in direzione via della Pace: il secondo seguiva il primo a breve distanza, come a “guardagli le spalle”.
Dato l’atteggiamento sospetto gli agenti in borghese decidevano di seguire i due magrebini per accertare cosa facessero. Dopo circa 200 metri i due raggiungevano la metà di via della Pace, dove vi è un parcheggio e, dopo un gesto di intesa, in più giovane rimaneva a fare il “palo”, controllando l’eventuale sopraggiungere di qualcuno, mentre il 46enne si introduceva nella siepe perimetrale del predetto parcheggio prelevando un involucro di cellophane. Lo stesso, uscito poi dalla siepe, consegnava in modo furtivo al “palo” l’involucro prelevato, che a sua volta lo poneva frettolosamente all’interno della manica del giubbotto indossato, accertato poi contenere sostanza stupefacente di tipo cocaina.
Gli agenti della Squadra Mobile decidevano pertanto di intervenire, fermando i due magrebini. Gli stessi, a seguito di perquisizione personale, risultavano detenere nello specifico: il 46enne una dose di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa 2 grammi, oltre alla somma di 50 euro suddivise in banconote di vario taglio tutte accartocciate, sicuro provento di pregressa attività di spaccio della sostanza stupefacente detenuta, anche perché soggetto nullafacente, con pregiudizi di polizia, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora. Il 37enne, invece, anch’esso irregolare sul territorio nazionale, senza fissa dimora e con pregiudizi di polizia, veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente di tipo cocaina, per il peso complessivo di circa 12 grammi, appena ceduta dal primo ai fini di spaccio, prelevando il quantitativo dalla siepe di Via della Pace.
I due pusher, pertanto, venivano accompagnati in Questura e, dopo la compiuta identificazione, venivano tratti in arresto, in concorso, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; droga posta sotto sequestro, così come la somma di denaro trovata nella tasca del giubbotto.
Il 46enne magrebino, risulta già essere stato arrestato nel lontano 2003 e poi nel 2025 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il 37enne risulta essere stato indagato per furto all’interno di esercizi commerciali nel maggio, settembre, ottobre e dicembre del 2025.
I due arrestati venivano posti a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per la celebrazione del giudizio per direttissima.
Nella mattinata di venerdì 30 gennaio si è svolta l’udienza presso il Tribunale di Padova, all’esito della quale il Giudice ha convalidato gli arresti ed ha applicato la misura cautelare del divieto di ritorno in Veneto a carico del 46enne e dell’obbligo di firma quotidiano nei confronti del 37enne.
Al termine dell’udienza, il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, dopo aver attivato l’Ufficio Immigrazione, ha disposto il collocamento con l’accompagnamento presso il Centro per i rimpatri di Trapani per il 46enne ed il rimpatrio con volo aereo programmato già per la giornata di sabato 31 gennaio a carico del 37enne.
