
I DUE, SENZA FISSA DIMORA, SONO STATI RINTRACCIATI DAGLI AGENTI DELLA SQUADRA MOBILE NEL TARDO POMERIGGIO E NELLA TARDA SERATA DEL 25 FEBBRAIO. DOPO LA LORO COMPIUTA IDENTIFICAZIONE, ANCHE PERCHE’ TROVATI PRIVI DI DOCUMENTI, SONO STATI RISTRETTI PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI PADOVA.
La Polizia di Stato, nell’ambito di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Padova, ha eseguito due misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di due giovani tunisini responsabili, poco dopo la mezzanotte dello scorso 21.12.2025, di una violenta rapina ai danni di un gruppo di 5 ragazzi che stavano parlando tranquillamente tra loro.
Quella sera i due soggetti tunisini, insieme ad altri connazionali minorenni, dopo essersi avvicinati nei pressi dei giardini dell’Arena a cinque giovani, di cui tre minorenni, li assalivano all’improvviso con estrema violenza, colpendo uno di loro, un diciannovenne, con una sbarra di metallo, con pugni sul volto, sulle braccia e sulla schiena; spintonando un 16enne fin contro una parete, colpendolo con pugni e provocandogli lesioni giudicate guaribili in 10 gg. e, con altrettanta violenza, infine rapinavano un altro giovane del gruppo, un ventunenne, del marsupio di marca contenente uno smartphone, documenti, carta di credito e la somma di € 50 in contanti.
Il gruppo di malviventi, prima di allontanarsi minacciava le tre vittime brandendo loro minacciosamente una spranga di ferro e intimorendoli con la frase “ricordati che con i tunisini non si scherza“.
Le indagini immediatamente avviate dalla Squadra Mobile che ha raccolto informazioni, testimonianze e visionato le telecamere presenti in zona, hanno subito consentito, anche grazie alle accurate descrizioni fornite dalle vittime, di restringere la cerchia dei sospettati, sino a giungere all’identificazione degli aggressori.
Il primo dei due arrestati, entrambi irregolari in Italia e senza fissa dimora, è un tunisino del 2007 con 3 alias, che fin dal 2023 annovera segnalazioni per reati in materia di stupefacenti, rissa resistenza a pubblico ufficiale; nel novembre 2024 è già stato denunciato per la rapina di una collana e poche settimane dopo è stato denunciato per aver minacciato un coetaneo con un coltello, mentre nel 2025 annovera una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale commessa ai danni di una pattuglia delle Forze dell’ordine che lo stava identificando.
Il secondo soggetto tunisino, nato nel 2006, con permesso di soggiorno ottenuto quando era minorenne, ha 6 alias forniti alla Polizia nel corso dei vari controlli per cercare di sottrarsi all’identificazione, e ha già a suo carico numerose segnalazioni. Nel 2023 è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, nel 2024 denunciato ancora una volta per detenzione e spaccio di stupefacenti, invasione di terreni ed edifici e false generalità dichiarate alle forze dell’ordine per tentare di sottrarsi ai controlli e alle identificazioni.
In virtù del grave fatto commesso a dicembre scorso e dei numerosi precedenti penali degli stessi, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Padova ha applicato la misura cautelare massima.
I due tunisini, dopo l’emissione della misura cautelare, sono stati rintracciati dagli agenti della Squadra Mobile di Padova, rispettivamente nel tardo pomeriggio e nella tarda serata del 25 febbraio, nei pressi del cavalcavia di Borgomagno, e dopo l’identificazione sono stati associati alla Casa Circondariale di Padova.
