MARGHERA: DETENZIONE DI SOSTANZA STUPEFACENTE. ARRESTATO UOMO DALLA POLIZIA DI STATO DI VENEZIA

MARGHERA: DETENZIONE DI SOSTANZA STUPEFACENTE. ARRESTATO UOMO DALLA POLIZIA DI STATO DI VENEZIA

Nel corso di una mirata e pianificata attività di Polizia Giudiziaria la Polizia di Stato di Venezia ha individuato e sorpreso in flagranza di reato, per spaccio resistenza e lesioni a pubblico ufficiale nonché porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere, un soggetto di nazionalità straniera, con pregiudizi di Polizia in materia di stupefacenti.

Il soggetto è stato individuato al momento esatto della presunta cessione di sostanza stupefacente in cambio della dazione di denaro da parte di un acquirente.

A quel punto, avvisato tutto il personale del Commissariato di PS di Marghera, impiegato nel servizio, è scattata l’immediato blitz.

Il soggetto, alla vista degli operanti, si dava a precipitosa fuga, scavalcando muri e passando in mezzo a diversi arbusti e rovi spinosi, sempre inseguito e tenuto a vista dagli operatori.

Dopo una prolungata rincorsa del fuggitivo, gli operanti sono riusciti a bloccarlo, ricevendo oltretutto dal soggetto anche numerosi calci e pugni in diverse parti del corpo.

L’uomo, prima di darsi alla fuga, avrebbe ingerito volontariamente diversi ovuli di sostanza stupefacente, in aggiunta a quella che già avrebbe ceduto all’acquirente nel momento del summenzionato scambio.

L’arrestato, attentamente monitorato da personale della Questura presso il reparto di Urologia dell’Ospedale dell’Angelo, avrebbe poi espulso diversi ovuli di sostanza stupefacente presumibilmente di tipo eroina.

Infine, il personale operante del Commissariato Marghera ha proceduto all’arresto del soggetto per detenzione ai fini di spaccio di poco meno di una ventina di ovuli di sostanza stupefacente presumibilmente di tipo eroina, oltre a deferire lo stesso all’Autorità Giudiziaria per cessione di sostanza stupefacente, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nonché per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

Il soggetto è stato, pertanto, messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

(Questura di Venezia)