Si onorano le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

La Provincia di Rovigo ha ospitato le manifestazioni per il Giorno del Ricordo. Dopo quelle per la Giornata della Memoria, celebrata lo scorso 27 gennaio, la sala consiliare di Palazzo Celio è stata la terza e conclusiva tappa di una mattinata aperta dalla commemorazione di Giovanni Palatucci, ex questore di Fiume, Medaglia d’Oro al Valore Civile e Giusto tra le Nazioni presso la questura di Rovigo: nell’occasione è stata ricordata anche la figura di Umberto Barbierato, ex guardia di pubblica sicurezza e medaglia d’onore alla memoria delle vittime delle foibe.

Il corteo, composto da autorità civili, politiche e militari si è diretto poi verso piazza Palatucci, dov’è stata deposta una corona d’alloro alla memoria dell’ex funzionario morto nel campo di concentramento di Dachau, prima di portarsi in Provincia per il momento istituzionale. Ad aprire, il saluto del presidente Enrico Ferrarese che ha spiegato il senso della ricorrenza nel “riconoscersi tutti come comunità che insieme decide di ricordare, segno massimo di rispetto e civiltà oltre che eredità che lasciamo alle nuove generazioni”; al suo fianco, la sindaca di Rovigo Valeria Cittadin ha rimarcato invece come quella delle foibe e dell’esilio che ne seguì abbia “rappresentato una tragedia nazionale che non ha risparmiato nessuno, investendo un popolo la cui unica colpa era rappresentata dal fatto di parlare una lingua o vestire una divisa”, mentre il prefetto Franca Tancredi ha posto l’accento sulla differenza che esiste tra i termini persecuzione, profugo, rifugiato, esule. “La giornata odierna – queste le sue parole – deve essere un monito affinché il nazionalismo violento e l’odio non trovino più spazio, dobbiamo superare gli ideologismi purtroppo ancora presenti nella nostra società per acquisire maggiore consapevolezza”.

A seguire, spazio alle scuole con una rappresentanza delle classi III E e V E del liceo “Celio Roccati” di Rovigo, accompagnati dalla docente Martina Panzani, che hanno proposto due elaborati video commentati dagli stessi studenti in cui si ripercorrono le vicende storiche che hanno condotto alle foibe e al successivo esodo prima del momento clou, lo speech “L’esodo negli occhi” di Maria Luisa Budicin, testimone diretta di quegli eventi, introdotto dal delegato di Rovigo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) Daniele Milan.

Il Giorno del Ricordo è stato istituito con la legge 92 del 30 marzo 2004 che riconosce la data del 10 febbraio come occasione per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre di migliaia di istriani, fiumani e dalmati e della complessa vicenda dei confini orientali al termine del secondo conflitto mondiale.

 

A cura di
Ufficio Stampa

(Provincia di Rovigo)