STOP INGANNI: IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO APPROVA LA MOZIONE PROPOSTA DA COLDIRETTI A TUTELA DELL’ORIGINE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI: LA PAROLA ANCHE AI CONSIGLI COMUNALI DELLA MARCA TREVIGIANA

STOP INGANNI: IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO APPROVA LA MOZIONE PROPOSTA DA COLDIRETTI A TUTELA DELL’ORIGINE DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI: LA PAROLA ANCHE AI CONSIGLI COMUNALI DELLA MARCA TREVIGIANA

Coldiretti Treviso plaude l’iniziativa regionale. Ora massimo impegno con le amministrazioni comunali.

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi la mozione, proposta da Coldiretti Veneto, per chiedere la modifica della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari, rafforzando così la tutela del Made in Italy e la trasparenza verso i consumatori. Un atto politico forte che raccoglie e rilancia una battaglia storica di Coldiretti contro l’inganno sull’origine dei prodotti, una pratica che penalizza gli agricoltori, l’intero sistema agroalimentare e i cittadini.
Da oltre 25 anni Coldiretti è in prima linea su questo fronte, ottenendo risultati fondamentali come l’introduzione dell’etichettatura obbligatoria dell’origine per numerose filiere, grazie a una costante mobilitazione a livello locale, nazionale ed europeo. Con l’approvazione della mozione, il Veneto si schiera ufficialmente a sostegno di una riforma necessaria e non più rinviabile.
“La difesa dell’origine dei prodotti non è una battaglia di categoria, ma una questione di trasparenza e di giustizia – dichiara Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso  – I consumatori hanno il diritto di sapere cosa mettono in tavola e gli agricoltori il diritto di non subire concorrenza sleale. L’approvazione di questa mozione, per cui ringraziamo questo nuovo esecutivo che ne ha sposato subito e in toto il senso, rappresenta un segnale politico chiaro e importante”.
Nel mirino la vigente disciplina doganale contenuta nel regolamento (UE) n. 952/2013, che attribuisce l’origine di un prodotto al Paese dell’ultima lavorazione o trasformazione. Un criterio che, applicato al settore agroalimentare, genera effetti distorsivi e ambiguità. “Questa norma consente di etichettare come Made in Italy prodotti che in realtà provengono dall’estero e arrivano nel nostro Paese solo per un’ultima fase di trasformazione – spiega Polegato – I casi sono molteplici dai petti di pollo stranieri che vengono semplicemente panati in Italia alle cosce di maiale olandesi e danesi che vengono salate qui per essere esportati tutti come prodotti tricolore”.
Con questo atto, il Consiglio regionale del Veneto si impegna a farsi promotore, nelle sedi istituzionali competenti, di una revisione della normativa europea, sostenendo la richiesta di escludere i prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione del codice doganale e di adottare come unico criterio di origine il luogo reale di provenienza delle materie prime.

COLDIRETTI SCRIVE A TUTTI I SINDACI TREVIGIANI: PER DIFENDERE I NOSTRI CONFINI, PER DIFENDERE LE NOSTRE PRODUZIONI AGRICOLE, PER DIFENDERE I NOSTRI CONSUMATORI!

Inviata una proposta di deliberazione per la modifica della disciplina  del codice doganale per tutelare l’origine dei prodotti agricoli e alimentari

Per difendere i nostri confini, per difendere le nostre produzioni agricole, per difendere i nostri consumatori! Ecco perché Coldiretti Treviso ha inviato una proposta di deliberazione sui temi del codice doganale e della reciprocità. “Il nostro impegno a tutela delle imprese agricole, dei consumatori e dell’agroalimentare italiano passa per la revisione della normativa sull’origine dei prodotti agricoli e alimentari, definita codice doganale dei prodotti – spiega Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso.

LA PAROLA PASSI AI CONSIGLI COMUNALI: GRAZIE FIN D’ORA AI SINDACI DI MARCA

“Ai primi cittadini della nostra provincia chiediamo di sostenere l’iniziativa e di intraprendere le conseguenti azioni politiche nelle opportune sedi istituzionali affinché sia modificata la disciplina sull’origine riportata dal codice doganale. Ringrazio vivamente i sindaci trevigiani che ancora una volta saranno al nostro fianco per una battaglia che riguarda tutti i loro concittadini che meritano in qualità di consumatori di non essere ingannati a tavola”.

(Coldiretti Rovigo)