LA POLIZIA DI STATO, NEL CORSO DI SERVIZI CONTRO I FURTI SU MEZZI PUBBLICI, HA ARRESTATO DUE CITTADINI RUMENI DI 57 E 55 ANNI, SENZA FISSA DIMORA E CON PRECEDENTI, SORPRESI SU UN TRAM MENTRE RUBAVANO IL PORTAFOGLIO A UN ITALIANO DI 65 ANNI

LA COPPIA DI BORSEGGIATORI, SCESI DAL TRAM, HA POI TENTATO DI DILEGUARSI ED UNA VOLTA RAGGIUNTI DAI POLIZIOTTI HANNO INGAGGIATO UNA COLLUTTAZIONE E DANNEGGIATO IL PLEXIGLASS DELLA PENSILINA DELLA FERMATA DEL TRAM MA SONO STATI PRONTAMENTE BLOCCATI ED ACCOMPAGNATI IN QUESTURA DAGLI AGENTI DELLA SQUADRA MOBILE. TRATTI IN ARRESTO PER FURTO CON DESTREZZA, RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE E DANNEGGIAMENTO, NEI CONFRONTI DEI DUE BORSEGGIATORI ALL’ESITO DELLA DIRETTISSIMA IL GIUDICE HA CONVALIDATO GLI ARRESTI E DISPOSTO L’ADOZIONE DELLA MISURA CAUTELARE DEL DIVIETO DI DIMORA NEL COMUNE DI PADOVA. IL QUESTORE DELLA PROVINCIA DI PADOVA, MARCO ODORISIO, HA EMESSO NEI CONFRONTI DI ENTRAMBI I FOGLI DI VIA DA PADOVA PER 4 ANNI E I DACUR EX ART. 10 D.L. 14/2017.

Nell’ambito dei quotidiani servizi volti al contrasto dei furti a bordo dei mezzi pubblici nel centro cittadino, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Padova, sabato 28 marzo, hanno arrestato in flagranza due cittadini rumeni di 57 e 55 anni, senza fissa dimora, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, sorpresi dai poliziotti in borghese mentre hanno sfilato il portafoglio di un cittadino italiano di 65 anni a bordo del tram nei presso della fermata Eremitani.

Nel dettaglio, nel tardo pomeriggio di sabato, una pattuglia della Squadra Mobile che stava effettuando uno specifico servizio antiborseggio a bordo del tram, notava salire alla fermata “Ponti Romani” due uomini di nazionalità rumena che una volta a bordo della vettura particolarmente affollata, avvicinavano i passeggeri sfiorandoli e chiedendo di poter passare avanti.

Gli sguardi d’intesa continui tra i due insospettivano i poliziotti che iniziavano ad osservare costantemente i sospettati fino quando giunti vicino ad un passeggero uno dei due copriva con il proprio corpo l’altro che approfittava dell’affollamento per sfilare il portafoglio dell’ignaro passeggero che non si accorgeva di nulla e metterselo nel proprio zaino.

Pochi istanti dopo, alla fermata “Giardini Arena” i due scendevano velocemente seguiti dai poliziotti che intimavano loro di fermarsi. A questo punto uno dei due gettava il portafoglio rubato in un cestino dell’immondizia ed iniziavano a correre raggiunti dopo poco gali agenti che riuscivano a fermarli solo dopo aver vinto la loro reazione violenta ed il loro tentativo di divincolarsi con pugni e calci, colpendo anche un pannello in plexiglass della pensilina della fermata del tram che veniva danneggiato.

Entrambi i soggetti venivano accompagnati in Questura e, una volta identificati, sono stati tratti in arresto.

Gli arrestati sono risultati già noti alle forze dell’ordine per i numerosi reati analoghi commessi in tutto il Nord Italia e il 57enne, con precedenti condanne per reati contro il patrimonio commessi nelle province di Venezia, Roma, Brescia e Torino, con il 57enne che  è risultato essere attualmente sottoposto alla misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nel territorio della Lombardia, con obbligo di non allontanarsi dall’abitazione dalle 21 alle 7 di ogni giorno; questa misura cautelare era stata emessa in relazione ad una rapina commessa dall’uomo a Venezia, sempre a bordo di un mezzo pubblico.

Il 55enne, invece, è risultato essere già stato arrestato in passato in provincia di Milano per una rapina commessa ad una donna in un supermercato quando, dopo essere stato sorpreso a sfilarle il portafoglio dalla borsa che aveva nel carrello, reagiva violentemente colpendo il vigilante che era intervenuto; nel 2023 risulta inoltre indagato in stato di libertà per un borseggio a bordo di mezzo pubblico a Mestre.

Terminata la loro identificazione, i due sono stati arrestati per il reato di furto con destrezza aggravato, resistenza pubblico ufficiale e danneggiamento e posti a disposizione della procura delle Repubblica di Padova.

Nella mattinata di lunedì 30 marzo si è celebrata in Tribunale l’udienza per direttissima all’esito della quale il Giudice ha convalidato gli arresti in flagranza per entrambi ed ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora a Padova.

Il Questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha emesso a carico di entrambi le misure di prevenzione personale di due fogli di via da Padova per 4 anni e di due DACUR ex art. 10 D.L. 14/2017.

(Questura di Padova)