Alessandro Faccioli nuovo responsabile regionale pesca e acquacoltura Coldiretti Veneto e coordinatore consulta regionale
Il Consiglio direttivo di Coldiretti Veneto ha nominato Alessandro Faccioli, figura di riferimento del comparto, responsabile regionale pesca ed acquacoltura. Alessandro Faccioli avrà ufficialmente il compito di coordinare le attività e rappresentare le istanze della categoria a livello regionale e nazionale. Contestualmente è stata formalmente costituita anche la Consulta Pesca di Coldiretti Veneto, un nuovo organismo di rappresentanza nato per dare voce in modo unitario e strutturato a un comparto strategico dell’economia regionale. Il settore pesca ed acquacoltura è diventato sempre più importante per il Veneto e per Coldiretti. Se si considerano esclusivamente le imprese e la flotta all’attivo ci sono più di 3mila imprese della filiera ittica, oltre 650 pescherecci attivi e circa 8mila addetti, configurandosi come una delle principali economie del mare a livello nazionale.
La Consulta riunirà e coordinerà tutte le espressioni della pesca regionale, comprendendo le attività praticate in laguna, fiumi, mare e laghi, con l’obiettivo di valorizzare le specificità territoriali e le diverse professionalità che caratterizzano il mestiere del pescatore.
“Ringrazio Coldiretti Veneto nella persona del Presidente, Carlo Salvan, e del Direttore, Marina Montedoro, per la fiducia accordatami e per questa nomina che testimonia ulteriormente l’impegno dell’organizzazione a sostegno del settore. Il mio obiettivo sarà quello di rappresentare al meglio le istante di Coldiretti nelle opportune sedi regionali e nazionali e tutelare gli interessi dei nostri pescatori e allevatori” – ha detto Faccioli.
“La nomina di Faccioli insieme alla costituzione della Consulta rappresenta un passaggio fondamentale per dare maggiore forza e coesione al settore – sottolinea Marina Montedoro, direttore di Coldiretti Veneto – Mettere insieme tutte le realtà della pesca veneta significa costruire una visione condivisa, capace di affrontare le sfide economiche, ambientali e normative che interessano il comparto in una fase molto delicata per tutti. Coldiretti Veneto conferma ancora di più il proprio impegno promuovendo un modello che coniuga tradizione, innovazione e sostenibilità, a tutela delle imprese e del patrimonio ittico regionale”.

