FIMI EBAP presenta i nuovi servizi a sostegno delle aziende agricole padovane e dei lavoratori del settore

FIMI EBAP presenta i nuovi servizi a sostegno delle aziende agricole padovane e dei lavoratori del settore

Sicurezza sul lavoro, sorveglianza sanitaria, rappresentanza territoriale e misurazione del radon tra le nuove misure di sostegno rivolte alle aziende agricole e florovivaistiche della provincia di Padova e ai loro lavoratori, presentate nella sede di Fimi Ebap Padova.

All’incontro hanno preso parte Valentino Montagner, presidente di FIMI EBAP, Carlo Belotti, direttore di Coldiretti Padova, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali che condividono la governance e l’azione dell’Ente bilaterale.

L’iniziativa è stata l’occasione per illustrare una serie di strumenti pensati per rispondere ai bisogni emersi nel mondo agricolo padovano: un contesto segnato da una crescente pressione sui costi aziendali, dagli effetti del cambiamento climatico, dall’aumento degli adempimenti normativi.

FIMI EBAP, Fondo Integrazione Malattia Infortunio dei lavoratori agricoli e florovivaisti – Ente Bilaterale per l’Agricoltura Padovana – è una realtà mutualistica nata nel 1993 dall’iniziativa congiunta delle associazioni datoriali agricole e delle organizzazioni. Il Fondo è stato costituito per integrare le prestazioni economiche riconosciute a operai agricoli e florovivaisti in caso di malattia, infortunio e maternità, ma negli anni ha ampliato il proprio raggio d’azione arrivando a sostenere anche le imprese con servizi, rimborsi e interventi legati alla sicurezza sul lavoro.

Tra i nuovi strumenti messi a disposizione delle imprese rientra il contributo del 50% sulle spese sostenute per i corsi in materia di sicurezza, misura finalizzata ad accompagnare le aziende nell’aggiornamento formativo e nella diffusione di una più solida cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro.

Un altro servizio illustrato è quello del RLST – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale, istituito da FIMI EBAP attraverso la contrattazione collettiva provinciale per supportare le aziende agricole della provincia nelle quali non sia stato eletto o designato l’RLS aziendale.

La normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro prevede infatti l’obbligatorietà della presenza del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza in tutte le aziende con almeno un lavoratore. Nelle realtà in cui l’RLS non sia stato nominato, le imprese possono avvalersi del RLST messo a disposizione dagli organismi paritetici territoriali, evitando così di esporsi a sanzioni amministrative e penali e adempiendo correttamente agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008.

Il servizio è attualmente seguito dalla dottoressa Tatiana Zavulan, referente RLST per il territorio, già attivo con 50 aziende iscritte.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla convenzione in materia di sorveglianza sanitaria semplificata, rivolta alle aziende agricole e florovivaistiche con sede in provincia di Padova che assumono esclusivamente lavoratori a tempo determinato o stagionali impiegati in lavorazioni generiche semplici, non richiedenti specifici requisiti professionali. L’adesione alla convenzione consente all’azienda di non dover nominare direttamente il medico competente per questa specifica casistica; la visita medica ha validità annuale e l’idoneità rilasciata permette al lavoratore di operare anche presso altre imprese agricole che presentino i medesimi profili di rischio, senza ulteriori accertamenti sanitari. Per questa misura è previsto inoltre un rimborso di 30 euro per ogni visita medica effettuata ai propri operai a tempo determinato, previa presentazione della documentazione richiesta dal Fondo.

Tra i servizi illustrati figura poi il contributo per la misurazione del radon, legato all’applicazione del Piano Nazionale Radon 2023–2032. La misura riguarda, per quanto concerne il territorio padovano, i comuni di Cinto Euganeo, Torreglia e Vo’, individuati tra le aree prioritarie soggette all’obbligo di monitoraggio della presenza di radon nei locali al piano terra o inferiori. La normativa prevede misurazioni annuali da completare entro il 20 novembre 2026; in caso di superamento della soglia di 300 Bq/m³, scatta l’obbligo di interventi di mitigazione entro due anni.

“Nella situazione geopolitica attuale – ha dichiarato Valentino Montagner, presidente di FIMI EBAP – segnata dal cambiamento climatico, dalle crisi internazionali e dai rincari che hanno colpito anche il comparto agricolo, è importante sostenere le nostre aziende in ogni loro necessità. Queste iniziative nascono da questa visione: estendere la sicurezza negli ambienti di lavoro e rafforzare la consapevolezza che FIMI EBAP è vicino al mondo dell’impresa e ai lavoratori del settore primario”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito il ruolo di FIMI EBAP come strumento territoriale di redistribuzione di risorse a favore di imprese e lavoratori. “Oggi il Fondo – ha ricordato il direttore di Coldiretti Padova Carlo Belotti – opera a supporto di 1.134 aziende nella provincia di Padova, a fronte di oltre 2.597 aziende censite sul territorio, con una media di circa 200 mila euro annui tra integrazioni e contributi erogati a datori di lavoro e lavoratori agricoli, oltre all’evasione di centinaia di pratiche di rimborso ogni anno.

Con la presentazione di questi nuovi servizi, FIMI EBAP rafforza dunque il proprio impegno nel costruire risposte concrete ai bisogni del settore agricolo padovano, mettendo a disposizione strumenti che affiancano le imprese nell’adempimento degli obblighi normativi, nella tutela della salute e della sicurezza e nel sostegno economico alle attività produttive e ai lavoratori”.

(Coldiretti Treviso)